mercoledì 11 marzo

Settimana della terza domenica di Quaresima – mercoledì

Introduzione

Ancora le donne protagoniste. Ancora Sara, soprattutto, con il suo modo di vedere e di vivere le relazioni.

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La Parola di Dio 

GENESI 21, 7-21
Lettura del libro della Genesi

In quei giorni. Sara disse: «Chi avrebbe mai detto ad Abramo: “che Sara avrebbe allattato figli?”. Eppure gli ho partorito un figlio nella sua vecchiaia!». Il bambino crebbe e fu svezzato e Abramo fece un grande banchetto quando Isacco fu svezzato. Ma Sara vide che il figlio di Agar l’Egiziana, quello che lei aveva partorito ad Abramo, scherzava con il figlio Isacco. Disse allora ad Abramo: «Scaccia questa schiava e suo figlio, perché il figlio di questa schiava non deve essere erede con mio figlio Isacco». La cosa sembrò un gran male agli occhi di Abramo a motivo di suo figlio. Ma Dio disse ad Abramo: «Non sembri male ai tuoi occhi questo, riguardo al fanciullo e alla tua schiava: ascolta la voce di Sara in tutto quello che ti dice, perché attraverso Isacco da te prenderà nome una stirpe. Ma io farò diventare una nazione anche il figlio della schiava, perché è tua discendenza». Abramo si alzò di buon mattino, prese il pane e un otre d’acqua e li diede ad Agar, caricandoli sulle sue spalle; le consegnò il fanciullo e la mandò via. Ella se ne andò e si smarrì per il deserto di Bersabea. Tutta l’acqua dell’otre era venuta a mancare. Allora depose il fanciullo sotto un cespuglio e andò a sedersi di fronte, alla distanza di un tiro d’arco, perché diceva: «Non voglio veder morire il fanciullo!». Sedutasi di fronte, alzò la voce e pianse. Dio udì la voce del fanciullo e un angelo di Dio chiamò Agar dal cielo e le disse: «Che hai, Agar? Non temere, perché Dio ha udito la voce del fanciullo là dove si trova. Àlzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perché io ne farò una grande nazione». Dio le aprì gli occhi ed ella vide un pozzo d’acqua. Allora andò a riempire l’otre e diede da bere al fanciullo. E Dio fu con il fanciullo, che crebbe e abitò nel deserto e divenne un tiratore d’arco. Egli abitò nel deserto di Paran e sua madre gli prese una moglie della terra d’Egitto.

SALMO Sal 118 (119), 73-80

Veri e giusti, Signore, sono i tuoi giudizi.

Le tue mani mi hanno fatto e plasmato:
fammi capire e imparerò i tuoi comandi.
Quelli che ti temono al vedermi avranno gioia,
perché spero nella tua parola. R

Signore, io so che i tuoi giudizi sono giusti
e con ragione mi hai umiliato.
Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo. R

Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia.
Si vergognino gli orgogliosi
che mi opprimono con menzogne:
io mediterò i tuoi precetti. R

Si volgano a me quelli che ti temono
e che conoscono i tuoi insegnamenti.
Sia integro il mio cuore nei tuoi decreti,
perché non debba vergognarmi. R

PROVERBI 10, 28-32
Lettura del libro dei Proverbi

Figlio mio, l’attesa dei giusti è gioia, ma la speranza degli empi svanirà. La via del Signore è una fortezza per l’uomo integro, ma è una rovina per i malfattori. Il giusto non vacillerà mai, ma gli empi non dureranno sulla terra. La bocca del giusto espande sapienza, la lingua perversa sarà tagliata. Le labbra del giusto conoscono benevolenza, la bocca degli empi cose perverse.

VANGELO Mt 6, 19-24
Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore. La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra! Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».

La Parola di Dio

Il figlio di Agar scherzava con Isacco…

La bocca degli empi dice cose perverse…

Non accumulate tesori…

Sara, come abbiamo visto anche settimana scorsa, ha tramato per far avere un figlio ad Abramo. È entrata in una situazione di rivalità con Agar, la sua schiava, appena è rimasta incinta. Ora accade anche di peggio. Quando Sara rimane incinta ed ha un bambino, Isacco, ella vede subito il pericolo di quel fratello una volta desiderato e, ora, diventato scomodo. Perché, come abbiamo detto, Ismaele viene considerato a tutti gli effetti figlio di Abramo. È chiaro che, un giorno, dovrà avere parte della sua eredità, rovinando così la posizione di Isacco, che allora non c’era, ma ora c’è! L’occhio di Sara è davvero implacabile! Se vogliamo, ella vede bene le cose e intuisce ancor meglio la loro evoluzione. Non è una donna sprovveduta: è una donna che sa il fatto suo. Non è una donna che rimane ai margini della vita sociale: ella prende parte a pieno titolo delle cose che riguardano la vita della famiglia, delle tribù, del suo popolo. È una donna che sa bene come intervenire, quando intervenire, come mettere in salvo la sua posizione, ovviamente non tanto per sé stessa, ma per suo figlio. La Scrittura la ritrae così, come una donna che, temendo il peggio, decide di intervenire direttamente nella situazione, una volta per tutte. Ella pretende che Agar, con il piccolo Ismaele, sia allontanata per sempre. Deve sparire una volta per tutte! La sua presenza è di disturbo, è di intralcio, è problematica. Sara è una donna che vuole risolvere le cose da sé, causando non pochi problemi ad Abramo che, ovviamente, vede Ismaele come suo figlio e non vorrebbe mai nuocergli. La soluzione viene ancora da Dio! Abramo sa che Dio non verrà mai meno alla sua promessa, sa che quella benedizione datagli per lui e per i suoi discendenti riguarderà Isacco non meno che Ismaele. Ancora una volta si fida. Si mette nelle mani di Dio, affida a Dio quella donna, Agar e suo figlio. Non entra in competizione con Sara, sa bene che la cosa farebbe del male a tutta la tribù. Si affida al Dio della promessa con un vero atto di fede. Sa che non sarà deluso.

Piuttosto Sara si dimostra donna moderna, donna attaccata alle cose. Ella percepisce intanto la presenza di Agar come una rivale. Per questo desidera farla fuori! Poi percepisce la presenza di Ismaele come una presenza nemica per le cose, per quella divisione che un giorno dovrà essere fatta. Il suo cuore è molto simile a quello della moglie di Lot. Due donne diverse, due contesti di vita diversi, ma due donne attaccate alle cose, ai propri beni, ai propri affetti in modo sbagliato, opprimente. Anche Sara avrà il suo spazio di conversione, mentre vediamo già come il cuore di Abramo è con Dio. Abramo, l’uomo della calma, l’uomo della contemplazione, l’uomo della fiducia mette tutto nelle mani di Dio. A Lui si è affidato. Questo basta! Sa che né per lui né per i suoi cari ci sarà abbandono da parte del Dio dell’alleanza. Il come lo sceglierà lui! Una figura di credente davvero profonda e perfetta. Abramo è davvero l’uomo che non accumula tesori per sé, come dirà Gesù. Il suo tesoro è davvero lo stare con Dio. Lo dimostrerà fino alla fine della sua vita, divenendo davvero il padre di ogni credente, l’esempio di ogni uomo, di ogni donna che vuole mettersi a disposizione di Dio. Sara, che ancora deve essere illuminata, che ancora deve convertirsi, dice quelle cose spiacevoli di cui parlava il libro dei Proverbi, lasciando così percepire il suo essere attaccata alle cose, alle persone, alle realtà della vita. Sara non è ancora una donna dal cuore libero, cosa che Abramo ha imparato fin da subito. Il modo diverso di impostare le loro relazioni dipende proprio da questo.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Credo che tutti, rileggendo questa vicenda tra donne, abbiamo pensato a nomi concreti, a volti concreti, che potremmo tranquillamente inserire al posto di quelli di Agar e Sara. Anche noi abbiamo pensato a donne che usano tutte le loro armi per ottenere quello che vogliono, a donne che non dimenticano, a donne che difendono i propri interessi e quelli dei figli… Se vogliamo la parabola narrata in questa storia è davvero molto moderna e molto vicina a ciascuno di noi. Così come pure abbiamo pensato a nomi di uomini calmi, pacati, che sanno fare da “materasso” alle pretese delle mogli… uomini che vivono in una dimensione di rilassatezza maggiore che, talvolta, arriva perfino ad essere dimensione di estraneità. Certo non mancano casi contrari, dove i ruoli si invertono, perché nella vita c’è un po’ di tutto! Al di là di quelle cose che abbiamo pensato, al di là dei nomi che ci sono venuti in mente, noi tutti dovremmo pensare a noi! In Quaresima occorre pensare al nostro modo di vivere, alla nostra conversione, al nostro vissuto personale… Dovremmo tutti chiederci quando siamo come Sara e come Agar, ovvero quando pensiamo di mettere a posto noi le cose, quando vorremmo che l’altro sparisse, quando giudichiamo le cose in base a quello che vediamo senza chiederci cosa ci può essere davvero dentro il cuore delle persone. Quaresima è tempo utile e buono anche per verificare tutto questo ed anche per mettere mano a quella conversione del cuore che deve scattare in ciascuno di noi perché, con cuore più sincero, sereno e limpido, possiamo accettare le cose che capitano, le cose del nostro tempo, senza lasciare che il cuore sia appesantito da esse. La grande lezione di Abramo riguarda poi la fiducia, la fiducia in Dio. Quaresima è anche tempo perché noi tutti ci domandiamo quale fiducia in Dio viviamo, quale fiducia in Dio riponiamo. Certo vivere quella fiducia grandiosa che ha avuto Abramo è cosa assai difficile e complessa. Però non è detto che non stiamo muovendo passi significativi per giungere a questa meta. Chiediamo al Signore di farci camminare in questa direzione, perché possiamo sempre essere rinnovati da quella fiducia in Lui che rende santo il cammino e forte la fede.

Perchè la Parola dimori in noi

  • Come vivo la mia fiducia in Dio?
  • Cosa mi insegna la storia di questo confronto tra donne?
2026-03-06T14:18:30+01:00