Sabato 13 agosto

Settimana della 9 domenica dopo Pentecoste – sabato 

Introduzione

Il tema che lega insieme le tre Scritture di questo sabato è abbastanza riconoscibile. Infatti tutte e tre le Scritture ci propongono il confronto tra il tema della fedeltà a Dio e della ribellione.

La Parola di Dio per questo giorno

LETTURA Nm 14, 26-35
Lettura del libro dei Numeri

In quei giorni. Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse: «Fino a quando sopporterò questa comunità malvagia che mormora contro di me? Ho udito le mormorazioni degli Israeliti contro di me. Riferisci loro: “Come è vero che io vivo, oracolo del Signore, così come avete parlato alle mie orecchie io farò a voi! I vostri cadaveri cadranno in questo deserto. Nessun censito tra voi, di quanti siete stati registrati dai venti anni in su e avete mormorato contro di me, potrà entrare nella terra nella quale ho giurato a mano alzata di farvi abitare, a eccezione di Caleb, figlio di Iefunnè, e di Giosuè, figlio di Nun. Proprio i vostri bambini, dei quali avete detto che sarebbero diventati una preda di guerra, quelli ve li farò entrare; essi conosceranno la terra che voi avete rifiutato. Quanto a voi, i vostri cadaveri cadranno in questo deserto. I vostri figli saranno nomadi nel deserto per quarant’anni e porteranno il peso delle vostre infedeltà, finché i vostri cadaveri siano tutti quanti nel deserto. Secondo il numero dei giorni che avete impiegato per esplorare la terra, quaranta giorni, per ogni giorno un anno, porterete le vostre colpe per quarant’anni e saprete che cosa comporta ribellarsi a me”. Io, il Signore, ho parlato. Così agirò con tutta questa comunità malvagia, con coloro che si sono coalizzati contro di me: in questo deserto saranno annientati e qui moriranno».

SALMO Sal 97 (98)

Acclamate al nostro re, il Signore.

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore. R

Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani. R

Esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra:
giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine. R

EPISTOLA Eb 3, 12-19
Lettera agli Ebrei

Badate, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede che si allontani dal Dio vivente. Esortatevi piuttosto a vicenda ogni giorno, finché dura questo oggi, perché nessuno di voi si ostini, sedotto dal peccato. Siamo infatti diventati partecipi di Cristo, a condizione di mantenere salda fino alla fine la fiducia che abbiamo avuto fin dall’inizio. Quando si dice: «Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione», chi furono quelli che, dopo aver udito la sua voce, si ribellarono? Non furono tutti quelli che erano usciti dall’Egitto sotto la guida di Mosè? E chi furono coloro di cui si è disgustato per quarant’anni? Non furono quelli che avevano peccato e poi caddero cadaveri nel deserto? E a chi giurò che non sarebbero entrati nel suo riposo, se non a quelli che non avevano creduto? E noi vediamo che non poterono entrarvi a causa della loro mancanza di fede.

VANGELO Mt 13, 54-58
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Venuto nella sua patria, il Signore Gesù insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

Numeri

Certo quando pensiamo all’Esodo, magari anche complice qualche film che abbiamo visto, pensiamo ad un popolo che, in modo più o meno ordinato, vaga nel deserto fino al raggiungimento della terra della promessa. Una sorta di grande viaggio, una sorta di grande peregrinazione. Tutti ad ascoltare la parola di Mosè. Questa idea, oltre che ad essere falsa, non corrisponde affatto a quella che la Scrittura ci tramanda. L’Esodo fu un vagare nel deserto, fu esperienza di ribellione. Ribellione a Mosè, di cui, più volte, più persone misero in dubbio le capacità e, soprattutto, il suo dover essere guida di tutto il popolo. Ma poi, soprattutto, ribellione a Dio. Rifiutando Mosè, in verità, il popolo di Israele rifiuta Dio. Rifiutando il ministero del profeta, in realtà, respinge quella visione di fede che lo stava guidando. È questo quello che accade nel deserto ed è questo quello che, purtroppo, è avvenuto. In realtà questo è quello che avviene in ogni anima. Perché è in ogni anima che si confronta la fede e la non fede.

Vangelo

La cosa è evidentissima nel Vangelo. Nella vita di Gesù, il Signore stesso dovette confrontarsi con molti credenti ma anche con molti non credenti. Nella sua stessa città, quella nella quale era cresciuto, ci si divise. Ecco chi lo accoglieva e chi lo riconosceva come un profeta, ed ecco chi dubitava di lui, della sua identità, della sua opera, del suo modo di essere e di fare. Esperienza che Gesù visse anche in molti altri posti, se è vero che il Vangelo ci dice che in molte città Gesù non poté fare grandi opere proprio a causa della non fede di chi era intorno a lui. Gesù ha subito tutto questo. Si è rammaricato della non fede di molti. Ha insegnato che la fede è un dono, non ha imposto niente a nessuno. Gesù sa bene che non tutti sanno riconoscere Dio, la sua presenza, la sua voce, non tutti hanno desiderio di vedere il suo volto.

Ebrei

Così capiamo la raccomandazione della lettera agli Ebrei: “oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione”. La voce dell’autore della lettera agli Ebrei si fa molto accorata. Egli invita tutti ad ascoltare la voce di Dio, sapendo bene che a tutti, in qualche modo, è concesso di fare questa esperienza. Non a tutti nello stesso modo, ma in modi diversi. Non a tutti nello stesso tempo, ma in tempi diversi. Eppure Dio parla ancora a tutti, richiama con la sua voce, attraverso quello che accade, agendo nel ministero delle persone che sono consacrate a Lui, come pure attraverso tutti quegli uomini e quelle donne di buona volontà che, nel suo nome, portano i valori del Vangelo nel mondo. Ecco il perché di un invito accorato. Non indurite il cuore!

Per noi

Quante volte anche noi siamo, concretamente, quegli uomini e donne che induriscono il cuore. Quante volte siamo noi coloro che, di fatto, sono raggiunti da una manifestazione della presenza di Dio ma non l’accogliamo. Quante volte siamo proprio noi i duri di cuore! Credo che, in questo sabato che precede la festa dell’Assunzione di Maria al cielo, tutti possiamo pregare la Vergine Santa perché ci aiuti a non indurire il cuore. A lei, che è stata la prima ad accogliere con larghezza e senza riserve la parola del Signore, chiediamo il grande dono di un cuore che, tra le diverse insidie del mondo, sappia comunque onorare Dio. A lei, che è la Vergine assunta al cielo, chiediamo di saper essere tra coloro che, nel tempo presente, sanno essere di richiamo anche per altri, per non essere, tra coloro che, pur avendone cognizione, rifiutano la fede.

Maria Santissima che veglia sempre sul cammino della Chiesa, susciti anime che sanno essere luce, richiamo, esempio per il mondo di oggi.

È così che vogliamo celebrare questa ormai prossima festa dell’Assunta.

2022-08-05T16:10:38+02:00