Lunedì 14 marzo

Settimana della 2 domenica di quaresima – lunedì 

La paura della novità

Quando una novità irrompe nella vita, si potrebbe anche avere paura della novità che rompe gli schemi e cambia l’esistenza.

La Parola di Dio per questo giorno

GENESI 17, 1b-8
Lettura del libro della Genesi

In quei giorni. Il Signore apparve ad Abram e gli disse: «Io sono Dio l’Onnipotente: cammina davanti a me e sii integro. Porrò la mia alleanza tra me e te e ti renderò molto, molto numeroso». Subito Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui: «Quanto a me, ecco, la mia alleanza è con te: diventerai padre di una moltitudine di nazioni. Non ti chiamerai più Abram, ma ti chiamerai Abramo, perché padre di una moltitudine di nazioni ti renderò. E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te usciranno dei re. Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. La terra dove sei forestiero, tutta la terra di Canaan, la darò in possesso per sempre a te e alla tua discendenza dopo di te; sarò il loro Dio».

SALMO Sal 118 (119), 25-32

Beato chi cammina nella legge del Signore.

La mia vita è incollata alla polvere:
fammi vivere secondo la tua parola.
Ti ho manifestato le mie vie e tu mi hai risposto;
insegnami i tuoi decreti. R

Fammi conoscere la via dei tuoi precetti
e mediterò le tue meraviglie.
Io piango lacrime di tristezza;
fammi rialzare secondo la tua parola. R

Tieni lontana da me la via della menzogna,
donami la grazia della tua legge.
Ho scelto la via della fedeltà,
mi sono proposto i tuoi giudizi. R

Ho aderito ai tuoi insegnamenti:
Signore, che io non debba vergognarmi.
Corro sulla via dei tuoi comandi,
perché hai allargato il mio cuore. R

PROVERBI 5, 1-13
Lettura del libro dei Proverbi

Figlio mio, fa’ attenzione alla mia sapienza e porgi l’orecchio alla mia intelligenza, perché tu possa conservare le mie riflessioni e le tue labbra custodiscano la scienza. Veramente le labbra di una straniera stillano miele, e più viscida dell’olio è la sua bocca; ma alla fine ella è amara come assenzio, pungente come spada a doppio taglio. I suoi piedi scendono verso la morte, i suoi passi conducono al regno dei morti, perché ella non bada alla via della vita, i suoi sentieri si smarriscono e non se ne rende conto. Ora, figli, ascoltatemi e non allontanatevi dalle parole della mia bocca. Tieni lontano da lei il tuo cammino e non avvicinarti alla porta della sua casa, per non mettere in balìa di altri il tuo onore e i tuoi anni alla mercé di un uomo crudele, perché non si sazino dei tuoi beni gli estranei, e le tue fatiche non finiscano in casa di uno sconosciuto e tu non debba gemere alla fine, quando deperiranno il tuo corpo e la tua carne, e tu debba dire: «Perché mai ho odiato l’istruzione e il mio cuore ha disprezzato la correzione? Non ho ascoltato la voce dei miei maestri, non ho prestato orecchio a chi m’istruiva».

VANGELO Mt 5, 27-30
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna».

Genesi

Abramo. Un uomo di fede. Un uomo al quale Dio cambia la vita. E non una volta sola! Più volte! Con quelle continue novità che sono tutte legate alla promessa che Dio fa a questo suo figlio prediletto, eppure novità che interrompono la tranquillità della vita. “Non ti chiamerai più Abram ma Abraham”. A noi dice poco e niente questa frase, dal momento che traduciamo tutto con il nome proprio di Abramo. Ma, anche solo a sentirla, si capisce bene che c’è un’aggiunta, che il nome è più lungo. Abramo, in questo modo, comprende che nella sua storia, storia di un uomo che non ha ancora generato, storia di un uomo che non ha ancora avuto la gioia della paternità, succederà qualcosa. “La terra dove sei forestiero, tutta la terra di Canaan, la darò in possesso a te e alla tua discendenza, per sempre”, è, poi, la continuazione della promessa. Certo un uomo che non abita più la sua terra, un uomo che si sente straniero in una terra di altri, ha paura di tutto. Non ha più le sue tradizioni, i suoi luoghi, i suoi riferimenti. È questo che può anche generare paura. Abramo viene confortato da Dio nella sua paura di essere uno straniero in casa d’altri. Parole che, tuttavia, non risolvono subito la paura di Abramo. Ci sarebbe voluto molto tempo prima di vedere quel figlio promesso nascere e quella terra promessa diventare, davvero, possesso ed eredità. Abramo avrà solo il primo “pezzettino” di terra “santa” quando comprerà la tomba della moglie! Una promessa, quella di Dio, che cerca di sollevare da una paura e che chiede, però, molto tempo.

Vangelo

A contrastare questa paura è la promessa di eternità che il Signore fa a ciascuno. “Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo cavalo, se la tua mano ti è occasione di scandalo tagliala…”, sono parole dure che dicono, nel loro contenuto spirituale, che l’uomo deve sempre mirare alla vita eterna. Lo scopo di ogni vita, il cammino di ogni anima deve mirare a questo. È solo quando si guarda all’eternità che si perde la paura di dover lasciare qualcosa per andare verso altro; è solo quando si mira all’eternità che non si teme di cambiare molto spesso, pur di obbedire a quella vocazione che Dio dona a ciascuno. “… piuttosto che tu vada a finire nella Geenna”. Se c’è una cosa di cui avere paura è solo la perdita della vita eterna, la perdita dell’unità finale con Dio. Questo dovrebbe veramente spaventare, perché significherebbe aver vissuto senza una vera meta a cui dirigersi. Tutto il resto, infatti, è destinato a finire. Solo l’eternità di Dio rimane. Quaresima è tempo per immergersi nell’eternità di Dio quasi anticipandola.

Noi e la paura della novità

Tutti abbiamo un po’ paura della novità. Tutti, di fronte alle cose nuove, viviamo qualche timore. Certo nell’età giovanile questa paura viene presto superata e si sente l’ardore che chiama a rinnovarsi sempre. Poi, con il progredire delle età, si ha sempre meno voglia di cose nuove, si ha sempre meno gusto nel cambiare qualcosa della vita, per poi giungere all’ultima stagione della vita quando la novità è più un disturbo che un interesse. La paura della novità può essere arginata in tanti modi quando si è giovani. Sempre meno quando si diventa anziani. Al di là delle forze e dei pensieri che possiamo suscitare nelle diverse età della vita, come si esce dalla paura della novità? Solo guardando e mirando a ciò che è eterno. Se noi avremo nel cuore di capire che tutti i cambiamenti della vita possono avvicinarci a Dio, non li temeremo. Fino all’ultimo cambiamento, quello grande della morte che ci immetterà in ciò che abbiamo sperato e custodito nel cuore tramite la fede.

Per uscire dalla paura

Quaresima è il tempo per pensare alla vita eterna. Quaresima è il tempo per lasciare tutte quelle cose che non aiutano. Quaresima è il tempo per concentrarci solo su ciò che vale la pena di vivere. Quaresima è il richiamo di Dio attraverso la vita della Chiesa perché possiamo avere a cuore e custodire l’eternità della quale tutti abbiamo nostalgia. Infatti solo una vita che mira all’eternità ci aiuta ad essere in comunione con Dio nel tempo che ci viene donato.

Esercizio quaresimale

  • Quando penso all’eternità?
  • Cosa provo nel pensare alla vita eterna?
  • La Quaresima mi sta aiutando a dare il giusto peso alle cose per concentrarmi su ciò che viene da Dio?
  • Quale paura mi invade quando penso alla vita che finisce?
  • Quale paura genera in me la novità, ogni novità?

Proposito quaresimale

Mi impegno a dare il giusto tempo alla preghiera perché possa assaporare il gusto dell’eternità.

2022-04-14T08:11:49+02:00