Venerdì 14 aprile

Settimana in albis – venerdì 

La spiritualità di questo giorno 

Non abbiate paura

La Parola di questo giorno

LETTURA At 10, 34-43
Lettura degli Atti degli Apostoli

In quei giorni. Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga. Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti. Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».

SALMO Sal 95 (96)

Annunciate a tutti i popoli le opere di Dio.
Oppure: Alleluia, alleluia, alleluia.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunciate di giorno in giorno la sua salvezza. R

In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.
Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome. R

Portate offerte ed entrate nei suoi atri.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
Egli giudica i popoli con rettitudine. R

EPISTOLA Fil 2, 5-11
Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi

Fratelli, abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.

VANGELO Mc 16, 1-7
✠ Lettura del Vangelo secondo Marco

In quel tempo. Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungere il corpo di Gesù. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”».

Vangelo

Un’altra delle caratteristiche degli incontri del Risorto che viene sempre messa in luce dalla Scrittura, è la paura che invade chi entra in questa dimensione di comunione con la risurrezione del Signore, ma, in tutte le occasioni, è registrato anche questo invito a “Non temere”, a non avere paura. Questa espressione è tra le più citate in tutta la Bibbia. È un’espressione fondamentale anche nel Primo Testamento. Dio, quando si rivela, chiede sempre di non avere paura. È successo con i grandi personaggi: Abramo, Giacobbe, Maria, le donne alla risurrezione, le apparizioni degli angeli negli Atti degli Apostoli… Certamente, in tutti i brani della risurrezione, acquista un tono del tutto particolare. Perché questa ripetizione? Si può avere paura di Dio? Ebbene sì! Io credo che di fronte a tutte le manifestazioni eclatanti di Dio, l’uomo abbia paura. Un’apparizione, un’esperienza mistica, un’esperienza di rivelazione, mettono paura a chiunque. Chi è l’uomo, qualsiasi uomo, anche il più grande, il più santo, per stare davanti a Dio? È per questo che in ciascuno di questi contesti, Dio stesso invita a non avere paura di Lui. Nel caso delle apparizioni post pasquali, a maggior ragione. Quegli uomini, quelle donne, furono immersi in una realtà della quale avevano sentito parlare, ma che mai nessuno aveva sperimentato prima. Essi furono presi in un modo del tutto singolare dalle esperienze di cui furono protagonisti. Ecco perché sentirono questo invito. L’invito a consegnarsi al Signore, l’invito a non temere, l’invito a non pensare che sarebbe successo loro qualcosa. L’invito a credere che il Signore, quando si rivela, genera sempre quella esperienza di bene che rincuora tutti coloro che vi partecipano.

Così essi hanno trasmesso fedelmente questa loro impressione e rassicurano noi. In fondo tutte le testimonianze che stiamo leggendo in questi giorni ci stanno chiedendo la stessa cosa: ci chiedono di non avere paura di abbandonarci al Padre, ci chiedono di non avere paura a credere, ci chiedono di non avere paura ad essere, nell’oggi della storia, uomini, donne che sanno ripetere la stessa esperienza che fecero loro. Come lo abbiamo visto in tutti i giorni scorsi. È la condivisione della Parola, è la celebrazione dell’Eucarestia che permette a qualsiasi uomo, a qualsiasi donna, di qualsiasi tempo, di ripetere quell’esperienza che essi fecero e che divenne un cardine della loro stessa esperienza di fede.

Così pure, come abbiamo sentito anche nel Vangelo di oggi, tutti siamo invitati a riprendere il cammino feriale, il cammino consueto, certi che il Signore ci accompagna, non ci abbandona, rimane sempre con tutti gli uomini, anche se solo coloro che vivono insieme con Lui nelle esperienze di fede che abbiamo citato, possono averne la consapevolezza.

Il nostro cammino di fede

Mi sembra chiaro che il cammino di fede che ci viene proposto sia, dunque, quello di acquisire sempre questa consapevolezza che deve essere, per noi tutti, molto forte. Dio c’è. C’è per tutti, accompagna ogni uomo, si fa trovare in mille modi diversi, a seconda delle diverse strade sulle quali possono camminare tutte le anime. Tutti possono avere la consapevolezza di questo incontro spirituale che prelude a quell’incontro nella verità che è la vita eterna. Questa consapevolezza nel cuore degli uomini matura quando ci sono uomini, donne, che condividendo le medesime esperienze di fede di tutti e di sempre, entrano in quella dimensione di vicinanza, di rispetto, di comprensione del mistero di Dio che edifica, illumina, fa risplendere tutta la loro vita. Il tempo di Pasqua e, specialmente questa settimana in albis che finisce, sono pensati come momento per farci comprendere bene che il Signore ci è vicino e che ci sostiene e noi tutti dovremmo rimanere ammirati da quello che viviamo, perché è dono, è grazia. Credo che tutti, quest’oggi, dovremmo proprio sentire rivolte a noi le parole che Dio, molte volte nella storia della salvezza, ha detto a molti: “Non temete”. Anche noi non temiamo le cose del tempo, non temiamo le fatiche della fede, non temiamo la ricerca, non temiamo nemmeno il buio nel quale dobbiamo passare. Sappiamo che il Signore è con noi e, come dice il salmo, “Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?” Questa certezza che ci viene dalla Parola, questa forza che ci viene dall’Eucarestia, ci aiutino a vivere bene questo giorno e tutto questo santo tempo pasquale nel quale vogliamo lasciarci attrarre dal Cristo vivente, per camminare nella storia sorretti dalla sua presenza.

Intenzioni di preghiera

Preghiamo per tutti i credenti, perché nessuno si lasci mai vincere dalla paura di credere.

Preghiamo per noi, perché sentiamo rivolte a noi le parole del Vangelo e impariamo a non avere paura nei passi di fede che possiamo compiere, giorno dopo giorno.

Preghiamo per la Chiesa, perché sia sempre fedele discepola ed annunciatrice di questo Vangelo della gioia.

2023-04-11T16:11:57+02:00