Settimana della 7 domenica dopo il martirio di San Giovanni il Precursore- venerdì
La spiritualità di questo giorno
Oggi non abbiamo solo la Scrittura, ma anche la figura del beato Contardo Ferrini che ci aiuta nella meditazione. Figura poco nota, fu docente universitario di altissimo livello, ma ebbe sempre un contatto molto umile e molto semplice con la gente dei suoi luoghi di origine, ovvero del lago Maggiore. Figura di impegno politico di primo piano, insegna a noi che il cristiano è partecipe del mondo della cultura, del mondo della politica, a difesa dei diritti degli umili e dei poveri. Anche questo è un tratto decisivo dell’identità del cristiano che tutti siamo chiamati ad approfondire. Anche sulla scorta di questo grandissimo personaggio, riflettiamo a partire dalle Scritture che abbiamo ascoltato.
La Parola di questo giorno
EPISTOLA Tt 2, 15c – 3, 15
Lettera di san Paolo apostolo a Tito
Carissimo, nessuno ti disprezzi! Ricorda loro di essere sottomessi alle autorità che governano, di obbedire, di essere pronti per ogni opera buona; di non parlare male di nessuno, di evitare le liti, di essere mansueti, mostrando ogni mitezza verso tutti gli uomini. Anche noi un tempo eravamo insensati, disobbedienti, corrotti, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell’invidia, odiosi e odiandoci a vicenda. Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo, che Dio ha effuso su di noi in abbondanza per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, affinché, giustificati per la sua grazia, diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna. Questa parola è degna di fede e perciò voglio che tu insista su queste cose, perché coloro che credono a Dio si sforzino di distinguersi nel fare il bene. Queste cose sono buone e utili agli uomini. Evita invece le questioni sciocche, le genealogie, le risse e le polemiche intorno alla Legge, perché sono inutili e vane. Dopo un primo e un secondo ammonimento sta’ lontano da chi è fazioso, ben sapendo che persone come queste sono fuorviate e continuano a peccare, condannandosi da sé. Quando ti avrò mandato Àrtema o Tìchico, cerca di venire subito da me a Nicòpoli, perché là ho deciso di passare l’inverno. Provvedi con cura al viaggio di Zena, il giurista, e di Apollo, perché non manchi loro nulla. Imparino così anche i nostri a distinguersi nel fare il bene per le necessità urgenti, in modo da non essere gente inutile. Ti salutano tutti coloro che sono con me. Saluta quelli che ci amano nella fede. La grazia sia con tutti voi!
SALMO Sal 88 (89)
Beato chi cammina alla luce del tuo volto, Signore.
Canterò in eterno l’amore del Signore,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre».
«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
stabilirò per sempre la tua discendenza». R
Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia. R
Tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
Del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele.
Benedetto il Signore in eterno. R
VANGELO Lc 22, 31-33
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Pietro: «Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte».
Tito
Anche oggi il Vangelo ci propone un richiamo a Pietro che nasce sempre dal contesto della passione. Gesù, presagendo il comportamento di Pietro, rende edotto il suo discepolo di ciò che accadrà ma anche assegna al discepolo un compito per il futuro: “rinfrancare” la fede dei fratelli. Questo è il compito primario di Pietro e, ovviamente, dei suoi successori: rinfrancare la fede degli uomini e delle donne di buona volontà che operano nel mondo. Ecco il cuore del richiamo a Pietro che è un richiamo dolce, pietoso e forte allo stesso tempo. Anche a noi è data questa parola che possiamo rileggere proprio in trasparenza sulla figura del beato Contardo.
Vangelo
Questo è anche il contenuto della lettura che accompagna questo giorno. Come si fa a confermare la fede dei fratelli? Come si fa a confermare la fede degli altri? Abbiamo sentito la “ricetta” per così dire, di Paolo: operando il bene. Facendo opere buone con lo spirito del Vangelo e nel nome del Signore si accende in tutti la passione per il bene e si testimonia Cristo presente nei nostri giorni. Ecco il cuore del richiamo di Paolo. Tito e tutti gli altri che sono citati nel brano, ricevono dalla voce di Paolo questo esempio. Così, chierici e laici, uomini e donne, sono invogliati a compiere una testimonianza che profuma di Vangelo. È così che si rinfranca la fede dei fratelli, lasciando poi perdere il cattivo esempio di coloro che, invece, non sono capaci di dare testimonianza a Cristo. Chi dice parole arroganti, chi vive comportamenti fuorvianti, chi non si preoccupa del bene della Chiesa produce esattamente questo: una contro testimonianza al Vangelo. Ciò non deve accadere al cristiano che, invece, deve essere sempre pronto a rendere ragione della propria fede, anzitutto con le opere buone compiute proprio nel nome di Cristo.
Per noi e per il nostro cammino di fede
- Quali sono le opere che sappiamo fare per sostenere la fede degli altri?
- Quale profumo di Vangelo stiamo diffondendo nel mondo?
Credo che sia molto bello e molto utile cercare di approfondire questo insegnamento perché anche il nostro tempo richiede capacità di testimonianza di non poco conto. Il grande ambito della cultura e anche quello della politica, negli ultimi decenni, non sono stati ambito di impegno cristiano come, invece, queste grandi aree, meritano. Ecco perché troverei utile, quest’oggi, domandarci non solo come singoli ma anche come comunità, come Chiesa, quale profumo di Vangelo stiamo diffondendo nel mondo. Certamente questi ambiti particolari non sono per tutti: occorre avere sensibilità e capacità peculiari. Eppure a tutti è chiesto di rinfrancare la fede degli altri, in qualsiasi ambito si voglia operare. Oltre alle intenzioni e alle doti personali, poi, non dimentichiamoci di essere Chiesa e che anche come Chiesa abbiamo dei doveri, degli obblighi, delle responsabilità. Quello che, magari, non è competenza personale, rimane, invece, occasione di testimonianza per la comunità.
Chiediamo oggi al Signore, anche per intercessione del beato Contardo, questa capacità di testimoniare il Vangelo in tutti questi ambiti di vita. Si rafforzerà la nostra fede personale, ma anche quella di tutta la comunità troverà maggiore slancio e fiducia.