Mercoledì 18 agosto

Settimana della 12 domenica dopo Pentecoste – Mercoledì

Vangelo

Lc 12, 54-56
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?».

Ci sono uomini e ci sono donne che hanno un’intelligenza, cioè una capacità di leggere i segni dei tempi, superiore a tutti. Ci sono uomini e donne che sanno scrutare i “segni dei tempi” e sanno quasi “prevedere” ciò che accadrà, nel senso che sono talmente partecipi della storia a cui assistono, da comprendere bene cosa accadrà in conseguenza delle diverse scelte che animano il tempo. Al contrario ci sono uomini e donne che non sanno assolutamente comprendere nulla del proprio tempo e che non sanno assolutamente come interpretare quei segni dei tempi che, invece, sono chiari a coloro che vivono un cammino di fede intenso e forte, nel nome di Dio.

Esdra

Esd 4, 24 – 5, 17
Lettura del libro di Esdra

In quei giorni. [ Cessò il lavoro per il tempio di Dio che è a Gerusalemme e rimase fermo fino all’anno secondo del regno di Dario, re di Persia. Ma i profeti, cioè il profeta Aggeo e Zaccaria, figlio di Iddo, profetarono ai Giudei che erano in Giuda e a Gerusalemme, nel nome del Dio d’Israele, che era con loro. Allora Zorobabele, figlio di Sealtièl, e Giosuè, figlio di Iosadàk, si levarono e ripresero a costruire il tempio di Dio che è a Gerusalemme; con essi c’erano i profeti di Dio, che li sostenevano. In quel tempo Tattènai, governatore della regione dell’Oltrefiume, Setar-Boznài e i loro colleghi vennero da loro e dissero: «Chi vi ha dato ordine di costruire questo tempio e di preparare questo legname? Chi sono e come si chiamano gli uomini che costruiscono questo edificio?». Ma l’occhio vigile del loro Dio era sugli anziani dei Giudei: quelli perciò non li fecero smettere, in attesa che pervenisse a Dario una relazione e poi fosse rimandato un rescritto su questo affare. Ecco la copia della lettera che ] Tattènai, governatore dell’Oltrefiume, Setar-Boznài e i suoi colleghi, funzionari dell’Oltrefiume, mandarono al re Dario un rapporto in cui era scritto: «Al re Dario salute perfetta! Sia noto al re che siamo andati nella provincia della Giudea, al tempio del grande Dio. Esso viene costruito con pietre squadrate e si mette legno alle pareti; quel lavoro viene fatto con diligenza e progredisce nelle loro mani. Allora abbiamo interrogato quegli anziani e abbiamo detto loro: “Chi vi ha dato ordine di costruire questo tempio e di preparare questo legname?”. Inoltre abbiamo domandato i loro nomi, per farteli conoscere, scrivendo il nome degli uomini che stanno loro a capo. Essi hanno risposto: “Noi siamo servitori del Dio del cielo e della terra e ricostruiamo il tempio che fu edificato molti anni fa. Un grande re d’Israele lo ha costruito e lo ha portato a termine. Ma poiché i nostri padri hanno provocato all’ira il Dio del cielo, egli li ha messi nelle mani di Nabucodònosor, re di Babilonia, il Caldeo, che distrusse questo tempio e deportò a Babilonia il popolo. Ma nel primo anno di Ciro, re di Babilonia, il re Ciro ha dato ordine di costruire questo tempio di Dio; inoltre i vasi del tempio di Dio, d’oro e d’argento, che Nabucodònosor aveva portato via dal tempio di Gerusalemme e trasferito al tempio di Babilonia, il re Ciro li ha fatti togliere dal tempio di Babilonia e li ha fatti consegnare a un tale di nome Sesbassàr, che egli aveva costituito governatore. Gli disse: Prendi questi vasi e va’ a deporli nel tempio che è a Gerusalemme e il tempio di Dio sia costruito al suo posto. Allora quel Sesbassàr venne, gettò le fondamenta del tempio di Dio che è a Gerusalemme e da allora fino ad oggi esso è in costruzione, ma non è ancora finito”. Ora, se piace al re, si cerchi negli archivi del re a Babilonia se risulta che dal re Ciro sia stato emanato un decreto di costruire quel tempio di Dio a Gerusalemme, e ci venga inviata la decisione del re a questo proposito».

Così c’è un imperatore, Dario, un pagano che come già Ciro, pagano pure lui, vede ciò che altri non vedono. La costruzione del tempio di Gerusalemme è stata ostacolata in vario modo. Funzionari di cui si ricordava ancora il nome, avevano cercato di impedire la costruzione del tempio. Temevano che dare nuova linfa a quelle pietre sarebbe stato pericoloso per lo stato. È uno dei tanti tentativi di controllare la fede a cui l’uomo ha assistito. Ciro, Dario, hanno un’altra levatura. Non sono burocrati, non sono uomini chiusi. Sono uomini che, pur facendo il loro mestiere, e cioè pur dovendo comandare un impero grande e potente, sanno di essere, in qualche modo, sotto l’azione di Dio. Benché non lo conoscano e benché non possano comprendere molte cose della fede del popolo ebraico, non si oppongono a quest’opera, anzi, a loro modo, la incentivano. Israele rilegge questo atteggiamento come qualcosa di misterioso, ma anche come una benevolenza che è rivolta al loro popolo nel nome di Dio che governa ogni cosa e che, quindi, interviene a loro favore anche attraverso l’operato di uomini stranieri che neppure conoscono il nome di Dio. Non saranno le lettere mandate da questi burocrati a fermare la costruzione, anzi, come vedremo nel proseguimento della vicenda che leggeremo nei prossimi giorni, essi stimoleranno la reazione contraria, ovvero il permesso per la ripresa dei lavori sarà ufficialmente accordato.

Sconcerta, invece, sentire di come i lavori si fermarono a causa della poca fede di alcuni ebrei, ovvero di alcune persone che, invece, avrebbero ben dovuto conoscere il nome di Dio e la sua misteriosa rivelazione di amore.

Per noi

È così anche per noi. Anche al nostro tempo ci sono molte persone che sanno capire dove porta la rivelazione di amore che Dio vuole continuare nella storia. Anche oggi ci sono molte persone non credenti, o non cristiane che comprendono molto bene come la rivelazione di amore continui a passare misteriosamente attraverso gli eventi degli uomini. Anche oggi ci sono molto credenti che raffreddano subito il loro spirito, che smettono di dare la propria partecipazione e il proprio apporto a tante iniziative della Chiesa. Anche oggi è così! Noi lo vediamo molto bene proprio anche in questa nostra epoca! Vediamo come la Chiesa è stata animata da persone grandi e illuminate, che hanno saputo spronare tutti gli uomini, che hanno saputo parlare a tutte le coscienze. Vediamo come anche ci sono stati uomini e donne grandi fuori della fede cristiana, che hanno saputo fare il medesimo servizio all’umanità. Ma vediamo anche come ci sono non pochi cristiani che sembrano avere chiuso il cuore a qualsiasi iniziativa tesa a spronarli al bene, come anche vediamo bene che ci sono stati altri uomini, altre donne, che hanno spento completamente il desiderio di bene che, invece, doveva essere in loro. Così, con il loro operato, hanno spento anche la tensione al bene di altri.

  • Noi da che parte vogliamo stare?
  • Il nostro servizio all’umanità, per quanto piccolo, limitato o nascosto, che piega prende?

Chiediamo al Signore di saper vivere con fede e anche con intelligenza queste giornate nelle quali la riflessione della Parola di Dio vuole farci prendere a cuore un servizio di amore per il bene di tutti del quale dobbiamo essere consci e per il quale siamo invitati a farci umili servitori.

2021-08-14T09:47:33+02:00