venerdì 18 settembre

Settimana della 3 domenica dopo il martirio di San Giovanni il Precursore- venerdì 

La spiritualità di questo giorno

Oggi è il giorno che la nostra Chiesa ambrosiana dedica alla memoria di Sant’Eustorgio, vescovo. Oggi è anche il giorno che abbiamo atteso e preparato, il giorno in cui, finalmente, apriremo la chiesa di San Pietro. Benché non sia una festa mariana, oggi guardiamo particolarmente, con affetto e devozione, alla Vergine Maria, dal momento che questa sera porteremo la statua dell’Immacolata nella chiesa di San Pietro. Giova ricordare che partì dalla chiesa di San Giulio 72 anni fa, nel 1954 per custodire prima il cantiere e, poi, per essere venerata nella chiesa. Oggi ripetiamo questo gesto perché siamo certi che sarà lei a custodire tutta la comunità pastorale che, nel frattempo, è sorta. Lasciamo che anche oggi siano le Scritture a parlarci.

La Parola di questo giorno

LETTURA Gc 2, 1-9
Lettura della lettera di san Giacomo apostolo

Fratelli miei, la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria, sia immune da favoritismi personali. Supponiamo che, in una delle vostre riunioni, entri qualcuno con un anello d’oro al dito, vestito lussuosamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro. Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: «Tu siediti qui, comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti là, in piedi», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello», non fate forse discriminazioni e non siete giudici dai giudizi perversi? Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano? Voi invece avete disonorato il povero! Non sono forse i ricchi che vi opprimono e vi trascinano davanti ai tribunali? Non sono loro che bestemmiano il bel nome che è stato invocato sopra di voi? Certo, se adempite quella che, secondo la Scrittura, è la legge regale: Amerai il prossimo tuo come te stesso, fate bene. Ma se fate favoritismi personali, commettete un peccato e siete accusati dalla Legge come trasgressori.

SALMO Sal 81 (82)

Voi siete tutti figli dell’Altissimo.

Dio presiede l’assemblea divina,
giudica in mezzo agli dèi:
«Fino a quando emetterete sentenze ingiuste
e sosterrete la parte dei malvagi?
Difendete il debole e l’orfano,
al povero e al misero fate giustizia!». R

Non capiscono, non vogliono intendere,
camminano nelle tenebre;
vacillano tutte le fondamenta della terra.
Io ho detto: «Voi siete dèi,
siete tutti figli dell’Altissimo. R

Ma certo morirete come ogni uomo,
cadrete come tutti i potenti».
Àlzati, o Dio, a giudicare la terra,
perché a te appartengono tutte le genti! R

VANGELO Lc 18, 24-27
Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Quando il Signore Gesù vide il notabile ricco così triste, disse: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio. È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!». Quelli che ascoltavano dissero: «E chi può essere salvato?». Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio».

Giacomo

Il brano è tra i più noti dell’intera lettera. Per coglierne il suo valore spirituale userei un’espressione che sia papa Francesco, sia papa Leone hanno utilizzato in questi anni: mettersi alla scuola del povero, perché impariamo da loro. Infatti spesso noi pensiamo che il povero sia un uomo da servire, una sorella da accogliere, uno, insomma, a cui dare qualcosa. San Giacomo ci aiuta a capire: il povero, anche quello che chiede, è prima di tutto un fratello da ascoltare, anche nei suoi bisogni. Poi, dopo l’ascolto e dopo la preghiera a Dio, si può decidere come intervenire e cosa fare. Dunque il povero non è un “oggetto”, ma una persona a cui rivolgersi con quell’amore, con quella carità che sempre deve contraddistinguere la comunità dei credenti.

Vangelo

Così anche il Vangelo ci ricorda che la ricchezza porta sempre, prima o poi, a quella chiusura del cuore che diventa chiusura a Dio. Credo che il Vangelo sia anche molto consolante: comunque ci si salva, al di là della propria condizione umana, per grazia di Dio e per suo amore, non per i propri meriti e per il proprio impegno. Ovviamente l’impegno conta, ma non è primario. In primo piano c’è proprio la grazia di Dio che interviene e che dona di incamminarsi su vie di salvezza. Certo, poi, il Vangelo è tutto un richiamo alla condivisione, alla capacità di mettersi a disposizione degli altri anche con i propri beni. Tutto il Vangelo ricorda che la povertà è una virtù che consiste proprio nell’attenzione e nella propensione alla condivisione, al di là di quello che si possiede o alla propria condizione.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Come dicevo, oggi vogliamo guardare particolarmente e ancora una volta al mistero di Maria.

Anzitutto la contempliamo in questa luce che le Scritture ci hanno messo nel cuore. Maria è povera nel cuore, perché si fida di Dio. Maria è povera nel cuore perché ascolta la Parola e la trattiene. Maria è l’esempio della povertà perché pronta a condividere, così come la vediamo in moltissimi episodi della sua vita.

Maria accoglie i poveri, Maria ascolta i poveri, Maria, povera nel cuore, diventa esempio per i poveri. Maria è di esempio anche per noi.

Cosa chiedere a Maria in questo giorno così speciale e, pur essendo feriale, solenne per noi?

  • Il dono della fede. Noi oggi riportiamo in chiesa questa statua di Maria che è stata portata nel quartiere del Boschirolo perché la gente che stava accedendo a quella zona di Cassano potesse avere un luogo di preghiera. Settant’anni dopo abbiamo restaurato la chiesa esattamente per questo motivo, perché continui ad essere luogo di fede, casa di Dio per chi vuole accostarsi al suo Mistero. In questo momento storico la fede certamente non brilla; mettiamoci sotto la tutela e sotto lo sguardo di Maria, perché la fede ci aiuti e ci guidi.
  • La protezione delle famiglie. Il quartiere del Boschirolo, storicamente, è nato soprattutto da famiglie venete che hanno messo radice e che hanno fatto crescere i loro figli e i loro nipoti con il valore della famiglia. Anche a questo proposito vediamo bene come i giorni di oggi siano difficili. Chiediamo a Maria Santissima di aiutarci a riscoprire il ruolo e il valore della famiglia fondata sul matrimonio cristiano. In un momento storico nel quale questo sacramento è più in crisi di altri, chiediamo al Signore la forza di saper valorizzare di nuovo il suo Vangelo e il suo insegnamento sul tema dell’amore e della famiglia.
  • La protezione per i nostri giovani. Anche a questo proposito dobbiamo pregare la Vergine Santa, perché i nostri giovani stanno perdendo il valore della fede e il desiderio di servire Dio. A Maria, che ha sempre particolarmente a cuore la gioventù, affidiamo i giovani di tutta la comunità pastorale, perché nella scuola di Cristo vivano giorni sereni ed operosi.
  • A Maria affidiamo anche ogni altra intenzione personale che portiamo nel cuore. Sarà lei, Madre del suo popolo, a custodirci e a guidarci. Maria, che sempre veglia su di noi, preghi per noi.
2026-09-11T19:15:21+02:00