Giovedì 20 febbraio

Settimana della 6 domenica dopo l’Epifania – Giovedì

La spiritualità di questo giorno

Anche oggi è il Siracide ad introdurci nella possibile meditazione.

La Parola di questo giorno

LETTURA Sir 2, 1-11
Lettura del libro del Siracide

Figlio, se ti presenti per servire il Signore, prepàrati alla tentazione. Abbi un cuore retto e sii costante, non ti smarrire nel tempo della prova. Stai unito a lui senza separartene, perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni. Accetta quanto ti capita e sii paziente nelle vicende dolorose, perché l’oro si prova con il fuoco e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore. Nelle malattie e nella povertà confida in lui. Affìdati a lui ed egli ti aiuterà, raddrizza le tue vie e spera in lui. Voi che temete il Signore, aspettate la sua misericordia e non deviate, per non cadere. Voi che temete il Signore, confidate in lui, e la vostra ricompensa non verrà meno. Voi che temete il Signore, sperate nei suoi benefici, nella felicità eterna e nella misericordia, poiché la sua ricompensa è un dono eterno e gioioso. Considerate le generazioni passate e riflettete: chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso? O chi ha perseverato nel suo timore e fu abbandonato? O chi lo ha invocato e da lui è stato trascurato? Perché il Signore è clemente e misericordioso, perdona i peccati e salva al momento della tribolazione.

SALMO Sal 36 (37)

Il Signore è il sostegno dei giusti.

Confida nel Signore e fa’ il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
Affida al Signore la tua via,
confida in lui ed egli agirà:
farà brillare come luce la tua giustizia,
il tuo diritto come il mezzogiorno. R

Desisti dall’ira e deponi lo sdegno,
non irritarti: non ne verrebbe che male.
Ancora un poco e il malvagio scompare:
cerchi il suo posto, ma lui non c’è più.
I poveri invece avranno in eredità la terra
e godranno di una grande pace. R

Spera nel Signore e custodisci la sua via:
egli t’innalzerà perché tu erediti la terra.
La salvezza dei giusti viene dal Signore:
nel tempo dell’angoscia è loro fortezza. R

Il Signore li aiuta e li libera,
li libera dai malvagi e li salva,
perché in lui si sono rifugiati.

VANGELO Mc 9, 38-41
✠ Lettura del Vangelo secondo Marco

In quel tempo. Giovanni disse al Signore Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi. Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa».

Siracide

Ammiro la schiettezza del Siracide. “Figlio, se ti presenti per servire il Signore, preparati alla tentazione”. È una frase di grande sapienza che proviene dalla sua esperienza. Il Siracide sta dicendo che la fede non è un viaggio tranquillo, ma assomiglia di più ad un viaggio pieno di scossoni. Il che, credo, è proprio vero per tutti! La fede ci dona sempre grandi spunti di riflessione, ci sostiene in moltissime cose della vita, rimane una luce che rischiara il tratto di cammino che bisogna percorrere, ma non mette al riparo da difficoltà, dubbi, ostacoli del cammino di ricerca che, comunque, occorre sempre tenere desto. Anche chi ha fede sperimenta la presenza del maligno che interviene con mille ostacoli, mille dubbi, mille tentazioni per rendere, se possibile, il cammino di fede irto di incertezze. Cosa fare?

Ecco la seconda meditazione del sapiente, quella contenuta nella seconda parte della lettura. Quando le tentazioni diventano più ricorrenti, quando i dubbi si fanno in qualche maniera più forti, il ricordo dei benefici già ricevuti diventa importante ed anzi determinante. Quando il ricordo si fa più attento, quando la memoria di come il Signore ci è stato vicino diventa più fine, allora diventa possibile superare qualsiasi ostacolo, qualsiasi tentazione, qualsiasi inciampo. Il Signore è sempre vicino, non dimentica, non abbandona, non cessa di mandare la sua forza a coloro che lo cercano. Credo che sia davvero questa la consapevolezza che deve accompagnare ciascuno di noi nel tratto di cammino che stiamo percorrendo.

Vangelo

Così anche il Vangelo ci porta ad una tentazione dei discepoli. La tentazione di avere un gruppo chiuso, la tentazione di avere un’élite di amici del Signore, la tentazione di avere un’amicizia particolare con il Signore che diventa esclusiva. La tentazione della gelosia, la tentazione di fare anche di Cristo un possesso è stata viva nel cuore dei discepoli. Dunque non dobbiamo più di tanto stupirci che anche oggi ci siano gruppi ecclesiali, esperienze ecclesiali che diventano, in qualche modo, esclusive. È solo una delle tentazioni dei discepoli di cui ci parla il Vangelo. Come si esce da tutto questo? È il richiamo del Signore che ricorda ai discepoli di non essere mai chiusi al bene! Il bene non ha mai targa. Da qualsiasi parte provenga, da qualsiasi uomo sia proposto, è sempre qualcosa che piace a Dio, anche se viene da uomini che non hanno fede. Il bene è sempre qualcosa che può aprire il cuore degli altri e che può portare a Dio. Ecco perché Gesù invita i discepoli non solo a non opporsi a chi sta operando il bene accanto a loro, ma anzi a valorizzare questa presenza. Così il discepolo non solo è educato circa le istanze della carità, ma è educato anche a vivere bene il riferimento a qualsiasi genere di tentazioni. Qualsiasi tentazione sia nel cuore, l’unica via di uscita è affidarla a Dio. Sarà Lui a liberare il cuore da ogni genere di tentazione e di colpa.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Credo che proprio tutti noi abbiamo sperimentato quello che ci ha detto la Parola di Dio oggi. Anche per noi che siamo dentro un percorso di fede serio, impegnato, profondo, non è certo facile avere a che fare con mille tentazioni, mille difficoltà, mille altre proposte che vengono dal di fuori e che turbano il cammino. Credo che proprio tutti ne abbiamo già fatto esperienza, vale anche per noi l’insegnamento che abbiamo ricevuto. Quando siamo in una situazione di questo genere, cerchiamo di affidarci con più fiducia al Signore. Solo Lui libera dalle tentazioni, solo lui libera dalle difficoltà della vita. Credo che questo sia l’insegnamento che dobbiamo fare nostro. Invochiamo con fiducia lo Spirito non solo oggi, ma in ogni momento di tentazione della vita. Sarà la forza del suo dolce amore a rimetterci davanti al Signore per farci respirare davvero la sua presenza, la sua benevolenza, il suo aiuto.

Provocazioni

  • Quali tentazioni sono più ricorrenti nel mio cammino?
  • Come mi affido al Signore?
  • Cosa posso chiedere nella mia preghiera di oggi?
2025-02-15T08:36:16+01:00