Settimana dopo al dedicazione – venerdì
La Parola di questo giorno
LETTURA Ap 1, 10; 3, 14-22
Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Nel giorno del Signore udii una voce potente che diceva: «All’angelo della Chiesa che è a Laodicèa scrivi: “Così parla l’Amen, il Testimone degno di fede e veritiero, il Principio della creazione di Dio. Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu dici: Sono ricco, mi sono arricchito, non ho bisogno di nulla. Ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, e abiti bianchi per vestirti e perché non appaia la tua vergognosa nudità, e collirio per ungerti gli occhi e recuperare la vista. Io, tutti quelli che amo, li rimprovero e li educo. Sii dunque zelante e convèrtiti. Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono, come anche io ho vinto e siedo con il Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”».
SALMO Sal 14 (15)
Fammi abitare, Signore, nel tuo luogo santo.
Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sulla tua santa montagna?
Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore. R
Non sparge calunnie con la sua lingua,
non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore. R
Anche se ha giurato a proprio danno,
mantiene la parola;
non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre. R
VANGELO Lc 8, 1-3
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’èrano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.
Vangelo
Concludiamo la lettura dei Vangeli di questa settimana con questa pagina che ci aiuta a capire un’altra realtà fondamentale nella Chiesa: la presenza della donna. Anche oggi leggiamo di una ricchezza di presenza: ci sono donne in vista in quella società e donne sconosciute, donne ricche che hanno messo i propri beni a disposizione di Gesù e donne fragili, povere, che hanno avuto bisogno della guarigione che il Signore donava. Donne che hanno saputo essere intraprendenti, donne che hanno saputo mettersi al servizio del Signore, donne che hanno custodito in silenzio la Parola. Il panorama è davvero molto vario. Come ci ha detto per molti anni San Giovanni Paolo II il genio femminile ha davvero generato la Chiesa e l’ha custodita nei suoi primi passi come in tutto il resto dello svolgimento della storia della Chiesa.
Apocalisse
Anche oggi il libro dell’Apocalisse è dato per la nostra consolazione come, quel tempo, fu dato anche per la consolazione della Chiesa di Laodicea. Forse la Chiesa di Laodicea è molto simile a quella di oggi. Abbiamo dei credenti che non seppero prendere posizione sulle cose, credenti che cercavano di farsi andare bene un po’ tutto, credenti che erano tiepidi, capaci di essere mutevoli secondo le occasioni e le condizioni. È proprio per questo che parla l’angelo, ricordando che il Signore è amore che brucia. Proprio per questo, proprio perché il cuore di Dio è una sorgente inesauribile di amore, egli vuole che, in qualche modo, anche il cuore dell’uomo sia somigliante a Lui. Ecco perché Dio non sopporta i tiepidi, coloro che non sanno prendere posizione, coloro che si fanno andare bene ogni cosa ma, soprattutto, lasciano che ogni cosa scivoli sopra di loro. Credo davvero che il libro dell’Apocalisse sia una miniera di provocazioni per non essere tiepidi! Mai! Come ci si riprende? Ricostruendo un contesto di vigilanza. È solo la vigilanza che salva. È solo quando ci si sente custoditi dalla Parola di Dio che si può intraprendere un cammino di conversione per non essere tiepidi e per imparare ad amare con la stessa forza dell’amore di Cristo. La “ricetta”, se vogliamo, è sempre la solita. Per non cadere nel rischio di spegnere la fede, l’unico rimedio è il costante riferimento alla Parola e il costante attingere forza dal Sacramento della sua presenza che è la Santa Eucarestia.
Provocazioni di fede per il cammino
Davvero l’essere tiepidi in ogni cosa mi sembra un male della Chiesa e della società di oggi. Per andare bene un po’ a tutti si rischia di non prendere mai una posizione seria, concreta, forte. Oggi, anche nella Chiesa, molto spesso si vive di questa tiepidezza. Tiepidezza che ha poco, davvero poco a che fare con la fede che dovrebbe essere un fuoco depositato nel cuore di ciascuno. La prima preghiera che chiedo a tutti di fare oggi è per la nostra Chiesa. In questo 15esimo anno vorrei che imparassimo a non essere tiepidi, a prendere posizione, a schierarci, ad essere, come diceva mons. Tonino Bello, “Chiesa di parte”. Chiesa che sceglie la parte dei poveri, Chiesa che sta con chi fa fatica, Chiesa che sa tendere la mano con una carità forte, generosa, sollecita.
Vorrei poi che ci fermassimo anche a riflettere sulla presenza della donna nella Chiesa. Presenza indispensabile, bella, forte, edificante. Proprio come nella Chiesa di ieri. Al di là delle questioni che non ci riguardano, al di là delle polemiche sempre sterili, noi tutti siamo chiamati a vivere una stagione di rinnovato impegno per riscoprire la bellezza e la forza della presenza della donna nella Chiesa. A partire proprio anche da quella consacrazione femminile che sta venendo meno e che, invece, è un altro segno della vitalità della Chiesa e della sua capacità di saper vivere e di far vivere bene anche questo aspetto della ricerca vocazionale.
Invito alla preghiera
- Come vedo la presenza della donna nella Chiesa?
- Stimo e incentivo incarichi, servizi e ministeri femminili?
- Sono tiepido o mi lascio intiepidire il cuore?