venerdì 21 ottobre

Settimana della domenica della dedicazione – venerdì 

Il tema del giorno

I demoni

La Parola di Dio per questo giorno

LETTURA Ap 1, 10; 3, 7-13
Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Nel giorno del Signore udii la voce potente di colui che diceva: «All’angelo della Chiesa che è a Filadèlfia scrivi: “Così parla il Santo, il Veritiero, Colui che ha la chiave di Davide: quando egli apre nessuno chiude e quando chiude nessuno apre. Conosco le tue opere. Ecco, ho aperto davanti a te una porta che nessuno può chiudere. Per quanto tu abbia poca forza, hai però custodito la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. Ebbene, ti faccio dono di alcuni della sinagoga di Satana, che dicono di essere Giudei, ma mentiscono, perché non lo sono: li farò venire perché si prostrino ai tuoi piedi e sappiano che io ti ho amato. Poiché hai custodito il mio invito alla perseveranza, anch’io ti custodirò nell’ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. Vengo presto. Tieni saldo quello che hai, perché nessuno ti tolga la corona. Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, dal mio Dio, insieme al mio nome nuovo. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”».

SALMO Sal 23 (24)

Fammi abitare, Signore, nel tuo luogo santo.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito. R

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli,
chi non giura con inganno. R

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. R

VANGELO Lc 8, 1-3
 Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

Vangelo

Il Vangelo non cessa mai di metterci di fronte al fatto che i primi chiamati sono anche uomini e donne che erano afflitti da qualche possessione. Secondo lo stile di vita dell’epoca, poi, già le donne erano collocate ad un gradino inferiore rispetto agli uomini. Quasi tutte le società e le fedi le escludevano dalle grandi cariche. Il Vangelo, invece, ci dice il contrario. Ci dice che le donne e gli uomini sono sullo stesso livello, come è ovvio che sia per noi, anche se non per tutti allo stesso modo e non in tutto il mondo. Il Vangelo ci ricorda che tutti siamo chiamati alla conversione, ma anche che quando ci sono grandi conversioni, c’è una mano di Dio che, in qualche modo particolare, agisce per i suoi, agisce per la Chiesa. Il Vangelo ci ricorda, attraverso i fatti della vita del Signore, che tutti siamo chiamati ad una grande speranza e che tutti siamo indirizzati su questa via se lasciamo che lo Spirito Santo agisca in noi e per noi.

Apocalisse

Dall’altro lato c’è l’Apocalisse, che ci parla sempre con immagini, ma questa volta comprensibili. Quando San Giovanni ci dice che “alcuni della sinagoga di Satana” sono stati uniti alla Chiesa, intende dire che alcuni grandi peccatori, alcuni uomini e donne che avevano rifiutato la fede in Cristo, ora si sono aperti alla fede, hanno richiesto la grazia della vita cristiana, si sono sentiti parte della Chiesa. È questa la gioia grande che pervade una Chiesa, ma è questo anche il segno che occorre considerare in tutta la sua forza. Quando ci sono alcuni peccatori che si convertono è segno che la mano di Dio è all’opera, è segno che Dio interviene ancora per il suo popolo, è segno che la grazia di Dio sta incessantemente lavorando per il bene della Chiesa. È la gioia del credente, ma è anche il richiamo continuo a mettere mano alla propria conversione.

Intenzioni di preghiera

  1. Suggerirei, anzitutto, di pregare per i grandi peccatori. Molti santi, e specialmente la Madonna in moltissime apparizioni, hanno raccomandato la preghiera per i grandi peccatori. Molti santi e sante, anime elette, hanno consacrato la loro vita a questa preghiera e si sono messi dalla parte di chi ripensa ai diritti di Dio e agisce per chiedere il perdono dei grandi peccatori. Questa volta tocca noi! Lasciamo che la Parola di Dio ci richiami e ci guidi a pregare per i grandi peccatori del nostro tempo. Chiediamo per loro la grazia della conversione totale e definitiva al Signore.
  2. Preghiamo per la nostra conversione. Certo è che anche noi dobbiamo sempre e continuamente convertirci. Anche se non siamo al livello dei grandi peccatori – grazie a Dio – non per questo non abbiamo bisogno di conversione. Preghiamo perché anche il nostro cuore si possa sinceramente aprire a quella dimensione di pensiero che ci aiuta a metterci nelle mani del Signore con tutta la forza che abbiamo.
  3. Preghiamo per la Chiesa. La Chiesa non si deve mai vergognare di essere fatta da grandi peccatori. Tocca noi essere sinceri e metterci dalla parte di chi si sente peccatore. Non solo un poco, ma tanto! Non vergogniamoci di essere Chiesa fatta da peccatori come noi. Non chiediamo di essere una Chiesa di perfetti, perfetta lei stessa. Ogni volta che è stata fatta questa operazione, ne è derivato un danno peggiore. Chiediamo l’umiltà di accettarci per quello che siamo, chiediamo l’umiltà di sapere che se la nostra identità è questa, non possiamo farci niente. Chiediamo solo di saperci mettere nelle mani di Dio per quello che siamo e chiediamo di saper offrire la testimonianza che possiamo. Forse una Chiesa così sarebbe davvero più povera, ma anche più coerente.
2022-10-14T11:54:10+02:00