Settimana della 12 domenica dopo Pentecoste – sabato – BEATA VERGINE MARIA REGINA
La spiritualità di questo giorno
Chiudiamo la settimana con un’altra festa della Madonna, la Madonna Regina, anche se preferisco tenere le letture del tempo ordinario.
La Parola di questo giorno
LETTURA Dt 7, 6-14a
Lettura del libro del Deuteronomio
In quei giorni. Mosè disse: «Tu sei un popolo consacrato al Signore, tuo Dio: il Signore, tuo Dio, ti ha scelto per essere il suo popolo particolare fra tutti i popoli che sono sulla terra. Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli – siete infatti il più piccolo di tutti i popoli –, ma perché il Signore vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri: il Signore vi ha fatti uscire con mano potente e vi ha riscattati liberandovi dalla condizione servile, dalla mano del faraone, re d’Egitto. Riconosci dunque il Signore, tuo Dio: egli è Dio, il Dio fedele, che mantiene l’alleanza e la bontà per mille generazioni con coloro che lo amano e osservano i suoi comandamenti, ma ripaga direttamente coloro che lo odiano, facendoli perire; non concede una dilazione a chi lo odia, ma lo ripaga direttamente. Osserverai, dunque, mettendoli in pratica, i comandi, le leggi e le norme che oggi ti prescrivo. Se avrete dato ascolto a queste norme e se le avrete osservate e messe in pratica, il Signore, tuo Dio, conserverà per te l’alleanza e la bontà che ha giurato ai tuoi padri. Egli ti amerà, ti benedirà, ti moltiplicherà; benedirà il frutto del tuo seno e il frutto del tuo suolo: il tuo frumento, il tuo mosto e il tuo olio, i parti delle tue vacche e i nati del tuo gregge, nel paese che ha giurato ai tuoi padri di darti. Tu sarai benedetto più di tutti i popoli».
SALMO Sal 95 (96)
Popoli tutti, date gloria al Signore!
Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri. R
Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine. R
Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli. R
EPISTOLA Ef 2, 19-22
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù. In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.
VANGELO Mt 15, 21-28
Lettura del Vangelo secondo Matteo
In quel tempo. Partito di là, il Signore Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidone. Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
Efesini
Il primo motivo mi viene offerto dalla lettera agli Efesini: “Voi siete i concittadini dei santi e i familiari di Dio”. Così abbiamo letto. La festa della Madonna Regina ci rende ancor più consapevoli di questa verità. Anche i santi che abbiamo celebrato in questa settimana ce lo hanno detto e noi tutti, oggi, vogliamo ancora dire al Signore che ci sentiamo così, che anche grazie a questa ulteriore festa mariana, noi osiamo guardare al Signore per dire a Dio che ci sentiamo da lui amati, protetti. Per via di Maria e per via dei santi che intercedono per noi.
Deuteronomio
Così possiamo anche crescere nella dimensione di vita di cui ci ha parlato il Primo Testamento. Noi tutti sappiamo che il popolo di Israele ha avuto la consapevolezza di essere popolo diverso dagli altri, popolo amato da Dio, popolo capace di sentire la sua vicinanza e la sua presenza. Popolo amato con la consapevolezza di un compito: portare avanti la storia della salvezza, la storia di Dio con tutti i popoli della terra di cui Israele si è percepito come primizia, annuncio, segno.
Vangelo
Chi poi ha fede nel Signore, come ci insegna il Vangelo, comprende che tutti gli uomini sono un po’ come dei cagnolini che stanno sotto la tavola dei padroni e che attendono che qualche cosa scenda dalla tavola per loro. Il Signore, oggi, non utilizzerebbe questa immagine, dal momento che nessuno fa più così e che il cibo per gli animali è assolutamente diverso da quello degli uomini! Eppure l’immagine è ancora intuibile, capibile, perché per secoli si è vissuti proprio in questo modo. Immagine che dice che chi ha fede ha il compito di dare qualcosa della propria fede agli altri. La testimonianza degli uomini e delle donne di Dio è proprio questa. Essi si interessano non solo delle cose materiali ma, nel nome del Signore, anche della salute dell’anima che rimane, comunque, la realtà più importante da vivere.
Per noi e per il nostro cammino di fede
Noi onoriamo la Madonna Regina e ci sentiamo da lei capiti, protetti, ascoltati. Sappiamo bene di essere come dei figli attesi, dei figli che sanno chiedere a Dio anche attraverso di lei le cose di cui hanno più bisogno. Noi sappiamo che sono la sua benevolenza e il suo amore che ci stimolano, ci spronano, ci inducono a camminare sempre sotto la sua guida e la sua tutela. Noi che siamo qui a onorare la Madre di Dio oggi viviamo anche di queste cose. E gli altri? Pare sia finito il tempo in cui ciascuno si sentiva sotto la protezione di Maria. Pare sia finito il tempo nel quale tutti si sentivano da lei sorretti, difesi, amati. Pare sia finito il tempo in cui sulle case venivano dipinte le Madonne e nei giardini non mancava la grotta di Lourdes. Pare, insomma, che sia finito il tempo in cui si invocava la Madonna come una regina. Forse anche perché sono cambiate le immagini di riferimento! Credo, però, che non debbano finire la devozione e il richiamo di fede che la festa porta con sé. All’uomo di oggi, spesso lontano dalla fede, spesso smarrito, non servirebbe forse avere la Vergine Santa come punto di riferimento? All’uomo solo di oggi, forse non servirebbe avere la Madonna come compagna di viaggio? All’uomo che non sa più come alzare il suo capo e il suo sguardo verso Dio, non servono, forse, la protezione, l’intercessione di una Madre che richiama tutti a ciò che è vero, giusto, bello, nobile? Ecco perché oggi direi di farci proprio come i cagnolini che rubano qualche briciola della tavola. Direi di metterci in questo atteggiamento di richiesta, di preghiera, di intercessione, per chiedere per tutti che Maria sia davvero la regina dei cuori di ciascuno di noi.
Chiediamo anche a Maria di continuare ad essere regina e madre di questa Chiesa che siamo noi, che la amiamo e che tentiamo di seguire la Parola di suo Figlio.
La Madonna Regina ci guidi sempre nella pace e nella gioia verso la vita eterna.
Così sia.