Domenica 26 maggio 2024

Santissima Trinità

Introduzione all’elezione del Consiglio Pastorale

Nella prima domenica dopo Pentecoste, come è noto, celebriamo il mistero della Santissima Trinità.

Ci sentiamo radunati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, soprattutto in questo momento di celebrazione eucaristica, come anche in ogni momento di preghiera comunitario o personale. Tutta la nostra vita, infatti, trascorre sotto la protezione di Dio e grazie al suo Aiuto.

Anche noi vogliamo dare, con la nostra presenza e con la nostra preghiera, “lode e onore a Dio”, ovvero vogliamo riconoscerci figli bisognosi del suo aiuto.

In questo clima di preghiera eleggiamo, ora il consiglio pastorale per il prossimo mandato 2024/2028, in comunione con tutta la nostra Diocesi.

Da tempo ci stiamo preparando e abbiamo pregato per questo evento che non vuole essere solo formale adempimento di un dovere, ma momento di vita ecclesiale nella quale sperimentare la grazia la consolazione dello Spirito Santo.

Viviamo con responsabilità questo momento pregando per il bene della nostra comunità pastorale.

Per vivere bene l’elezione:

  • Possono votare tutte le persone che abbiano compiuto 18 anni di età.
  • È possibile esprimere massimo due preferenze per ogni fascia di età.
  • Ora alcuni volontari passeranno a distribuire la scheda elettorale con relativa penna; giunti in fondo alla Chiesa comincerà l’operazione di ritiro delle schede
  • Settimana prossima, sul sito, sul notiziario e alle bacheche delle chiese verrà esposto il risultato di questa elezione riportando i nomi dei membri eletti.
  • Ad essi si aggiungeranno 6 membri nominati dal Parroco e i sacerdoti della comunità, con la superiora delle Suore Canossiane.
  • Il momento presente conservi il silenzio. (Dove c’è l’organista: in questo momento di silenzio verremo accompagnati dal suono dell’organo)

La Parola di Dio 

LETTURA Es 33, 18-23; 34, 5-7a
Lettura del libro dell’Esodo

In quei giorni. Mosè disse al Signore: «Mostrami la tua gloria!». Rispose: «Farò passare davanti a te tutta la mia bontà e proclamerò il mio nome, Signore, davanti a te. A chi vorrò far grazia farò grazia e di chi vorrò aver misericordia avrò misericordia». Soggiunse: «Ma tu non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restare vivo». Aggiunse il Signore: «Ecco un luogo vicino a me. Tu starai sopra la rupe: quando passerà la mia gloria, io ti porrò nella cavità della rupe e ti coprirò con la mano, finché non sarò passato. Poi toglierò la mano e vedrai le mie spalle, ma il mio volto non si può vedere». Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui, proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà, che conserva il suo amore per mille generazioni».

SALMO Sal 62 (63)

Ti ho cercato, Signore, per contemplare la tua gloria.

O Dio, tu sei il mio Dio, dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.
Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria. R

Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.
Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani. R

Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.
Quando nel mio letto di te mi ricordo
e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali. R

EPISTOLA Rm 8, 1-9b
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non c’è nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. Perché la legge dello Spirito, che dà vita in Cristo Gesù, ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte. Infatti ciò che era impossibile alla Legge, resa impotente a causa della carne, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della Legge fosse compiuta in noi, che camminiamo non secondo la carne ma secondo lo Spirito. Quelli infatti che vivono secondo la carne, tendono verso ciò che è carnale; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, tendono verso ciò che è spirituale. Ora, la carne tende alla morte, mentre lo Spirito tende alla vita e alla pace. Ciò a cui tende la carne è contrario a Dio, perché non si sottomette alla legge di Dio, e neanche lo potrebbe. Quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio. Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi.

VANGELO Gv 15, 24-27
✠ Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se non avessi compiuto in mezzo a loro opere che nessun altro ha mai compiuto, non avrebbero alcun peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio. Ma questo, perché si compisse la parola che sta scritta nella loro Legge: “Mi hanno odiato senza ragione”. Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio».

2024-06-15T22:25:37+02:00