Venerdì 30 gennaio

Settimana della 3 domenica dopo l’Epifania – venerdì

La spiritualità di questo giorno

Siamo, ormai, nel mezzo delle giornate eucaristiche e questa sera avremo un tema molto interessante e anche pure difficile: la relazione con il denaro. Tutti noi abbiamo una relazione con il denaro, dal momento che tutto nella vita ha un suo costo. Non si può prescindere dall’uso del denaro. Era così anche ai tempi di Gesù e, per questo, il Vangelo contiene, come vedrete stasera se ci sarete, non pochi richiami a questo tema, come del resto anche il Primo Testamento.

Le Scritture di questo giorno, di per sé, non hanno a che fare con questo tema. Però possiamo trovare un legame indiretto con esso.

La Parola di questo giorno

LETTURA Sir 44, 1; 49, 13-16
Lettura del libro del Siracide

Facciamo ora l’elogio di uomini illustri, dei padri nostri nelle loro generazioni. La memoria di Neemia durerà a lungo; egli rialzò le nostre mura demolite, vi pose porte e sbarre e fece risorgere le nostre case. Nessuno sulla terra fu creato eguale a Enoc; difatti egli fu assunto dalla terra. Non nacque un altro uomo come Giuseppe, guida dei fratelli, sostegno del popolo; perfino le sue ossa furono onorate. Sem e Set furono glorificati fra gli uomini, ma, nella creazione, superiore a ogni vivente è Adamo.

SALMO Sal 47 (48)

Il Signore è colui che ci guida.

O Dio, meditiamo il tuo amore
dentro il tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio,
così la tua lode si estende
sino all’estremità della terra;
di giustizia è piena la tua destra. R

Gioisca il monte Sion,
esultino i villaggi di Giuda
a causa dei tuoi giudizi.
Circondate Sion, giratele intorno,
contate le sue torri. R

Osservate le sue mura,
passate in rassegna le sue fortezze,
per narrare alla generazione futura: questo è Dio,
il nostro Dio in eterno e per sempre;
egli è colui che ci guida in ogni tempo. R

VANGELO Mc 5, 21-24a. 35-43
Lettura del Vangelo secondo Marco

In quel tempo. Essendo il Signore Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

Siracide

Anzitutto il sapiente antico. Abbiamo sentito che andava a ritroso nel tempo ed esaltava la memoria di Neemia, grande ricostruttore di Gerusalemme, ma poi anche di altri uomini, arrivando però a dire che il primo uomo, Adamo, è superiore a tutti. È un modo letterario per dire che in ogni uomo c’è un riflesso di sapienza. È un modo per dire che, certamente, nella creazione tutto è buono, tutto porta qualche riflesso della sapienza di Dio, ma l’uomo in particolare è depositario della sapienza dell’Altissimo, lui che è sua immagine e somiglianza. Potremmo dire che ogni cosa può avere il suo prezzo, ogni cosa ha il suo valore, ma la sapienza non ha prezzo, la sapienza non ha niente di paragonabile con cui può essere scambiata.

Vangelo

Il fatto narrato dal Vangelo è molto triste e, purtroppo, è una storia che si ripete. Ci sono famiglie che gioiscono per avere dei figli ma, presto, sentono che quella benedizione viene meno. Abbiamo, come è nel caso del Vangelo, molti bambini che si ammalano e muoiono. È una storia triste che, nella vita del mondo, si è ripetuta infinite volte. Abbiamo un papà che, come altri innumerevoli papà, cerca di fare di tutto per tentare tutto il possibile.  Qui abbiamo non solo un uomo, non solo un papà, abbiamo uno dei capi della sinagoga. Quindi abbiamo un uomo di fede, un uomo che legge e interpreta la Scrittura, un uomo che sa che la vita viene da Dio e che ogni cosa torna a lui. Un uomo che ha insegnato, predicato, testimoniato che Dio vuole la felicità degli uomini. Capiamo bene che, in questo momento della sua vita, tutto perde senso, tutto perde il suo sapore, tutto perde il suo significato. Tutto perde senso perché siamo di fronte ad una realtà che tutti percepiamo come un’ingiustizia, la morte di una ragazza giovanissima. A quest’uomo è chiesto “solo” di sperare, solo di avere fede. Quest’uomo fa quello che Gesù chiede: spera contro ogni speranza. Anche quando tutto sembra perduto, anche quando, nella casa, si avvicinano per dire che non c’è più niente da fare, ormai la morte ha inghiottito la bambina, quest’uomo spera. Spera e sente quella parola: “Talità, kum!”. Vede la fanciulla alzarsi, vede la fanciulla recuperare lo spirito di vita, vede che la sua speranza non è stata vana! Ovviamente egli capisce che, di fronte alla vita che riprende, non c’è paragone che tenga. Se è vero, come si dice, che tutto ha un suo prezzo, ci sono alcune cose che non hanno nessun riscontro economico. La vita è una di queste!

Sant’Agostino

Anche oggi vi lascio una citazione di Sant’Agostino che potrà essere poi riletta nel tempo di adorazione che seguirà alla celebrazione.

. 8. Esamina ora come sono contraddittori gli stessi ordini che ti danno. “Conserva i tuoi beni per te”, dice l’avarizia. Nell’ipotesi che tu volessi ubbidire, devi esaminare in qual luogo li potrai conservare. Essa ti potrà indicare un luogo sicuro, una stanza costruita con solide mura, una cassaforte di ferro. Anche se circondi tutti i luoghi con salde difese, ci potrà essere in casa tua un ladro che riuscirà a spezzare tutte le difese anche più interne e, mentre ti prendi cura del tuo denaro, dovrai temere per la tua stessa vita. Può darsi che, mentre tu tieni da parte molto denaro chi desidera sottrartelo pensa perfino d’ucciderti. Infine, per quanto tu possa mettere al sicuro i tuoi tesori e i tuoi vestiti con qualunque mezzo di protezione, mettili al sicuro, se ci riesci, dalla ruggine e dalle tignole! Che farai? Non sarà un nemico di fuori che verrà a rubare, ma è insito nelle cose stesse quello che le distruggerà. Anche Sant’Agostino ci dice che la correzione fraterna è difficile ma necessaria, come lui stesso avrà riscontrato in molte occasioni della sua vita e del suo ministero.

Per noi e per il nostro cammino di fede

  • Che cosa diciamo su questo tema?
  • Come ci regoliamo noi su questa questione?

Credo che tutti dobbiamo fare i nostri conti e, di fatto, siamo anche abituati a farlo! Credo che sia le letture sia il pensiero di Sant’Agostino sull’avarizia ci abbiano portato a fermare il nostro pensiero e a capire che, per alcune cose, davvero non c’è e non ci può essere prezzo. Chiediamo al Signore quest’oggi di essere liberati dal problema dell’avarizia, che è sempre fonte di problemi e malcontenti!

2026-01-24T09:02:00+01:00