Settimana della 3 domenica dopo il martirio – lunedì
Sant’Andrea Kim, con i martiri coreani, San Matteo e poi, per noi cassanesi, la festa di San Maurizio, patrono della nostra comunità pastorale, San Pio sono le celebrazioni che contraddistingueranno il tempo liturgico di questa settimana.
Il tema del giorno
La mentalità
La Parola di Dio per questo giorno
LETTURA 1Pt 5, 1-14
Lettura della prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi: pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il Pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce. Anche voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. Rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili. Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché vi esalti al tempo opportuno, riversando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi. Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze sono imposte ai vostri fratelli sparsi per il mondo. E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesù, egli stesso, dopo che avrete un poco sofferto, vi ristabilirà, vi confermerà, vi rafforzerà, vi darà solide fondamenta. A lui la potenza nei secoli. Amen! Vi ho scritto brevemente per mezzo di Silvano, che io ritengo fratello fedele, per esortarvi e attestarvi che questa è la vera grazia di Dio. In essa state saldi! Vi saluta la comunità che vive in Babilonia e anche Marco, figlio mio. Salutatevi l’un l’altro con un bacio d’amore fraterno. Pace a voi tutti che siete in Cristo!
SALMO Sal 32 (33)
Dell’amore del Signore è piena la terra.
Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra. R
Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini;
lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere. R
L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo. R
VANGELO Lc 17, 26-33
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti. Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà. In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva».
Vangelo
Credo che il Vangelo di oggi ci aiuti a riflettere bene su questa parola, su questo tema. Ogni secolo, ogni generazione, ogni luogo del mondo, hanno una loro mentalità, esprimono in vario modo una loro sapienza, un loro modo di indicare come l’uomo intende vivere. Gesù ricava una costante di ogni tempo. Spesso l’uomo vive in modo distratto, esprime una mentalità che non sa cogliere i segni dei tempi. Lo dice con il riferimento ad una delle grandi storie della Genesi: il diluvio. Come quando venne il diluvio gli uomini, le donne di quel tempo vivevano in modo “normale” la loro vita, così accade in ogni tempo. Questo “appiattimento”, spesso, non porta a considerare i segni dei tempi, porta a non capire che cosa Dio chiede ad ogni tempo, porta a vivere omologati. Il cristiano non è mai uomo dell’omologazione né, tantomeno, della distrazione. Il battezzato vive ogni giorno come un progressivo avvicinamento all’incontro con Dio e, per questo, qualsiasi mentalità esprima il suo tempo, porta il Vangelo con sé, nei suoi pensieri, nei suoi atti, nelle faccende pratiche di ogni giorno.
1 Petri
Così come insegnava anche San Pietro nella prima sua lettera. Egli si rivolgeva, anzitutto, ai “presbiteri”, cioè ai suoi preti. Ricordava che, proprio perché il cristiano non gioca al minimo, in ogni situazione cerca il bene, si dà da fare perché Dio venga cercato da tutti, opera per la carità. In ogni occasione il credente mette tutta la sua grinta, esprime tutta la sua fede, non si lascia vincere da nulla, ma vince con il bene che sa fare, il male che, in ogni tempo, assedia l’uomo.
In secondo luogo Pietro insegnava a tenere in considerazione che il compito del demonio è insidiare l’uomo. Per questo il credente vigila, cerca sempre di fare il bene che può, non si lascia vincere da tutte quelle tentazioni che vorrebbero distoglierlo da questo proposito.
Infine San Pietro ricordava che, passando attraverso la logica della tentazione che viene vinta con la preghiera e la vigilanza, lo spirito interiore di ogni uomo si rafforza. È in questo modo che, in ogni tempo, il credente rinnova la sua mentalità, non si conforma al secolo presente, vive in modo da essere vero richiamo per tutti.
Intenzioni di preghiera
Raccolgo da queste letture alcune intenzioni.
- Preghiamo per noi, per non conformarci al nostro secolo. Ovviamente il nostro tempo esercita su noi tutti una forte attrattiva. Non potrebbe essere diversamente! Anche noi rischiamo di omologarci a come si pensa, per lo più, nella nostra società occidentale. Un primo dono da chiedere nella preghiera di oggi è proprio quello di non conformarci così facilmente a quello che, per lo più, l’uomo pensa, fa, dice. Chiediamo per noi la grazia di essere fortemente “alternativi”. Il cristiano, se vuole essere sale e luce della terra, dovrebbe sempre ricordarsi di questa lezione.
- Preghiamo per noi per imparare a fare le cose volentieri. Una seconda intenzione penso sia quella di chiedere la grazia di fare le cose volentieri. Molti hanno l’impressione che il cristiano faccia le cose un po’ per forza, che non sia contento di quello che fa o che gli capita… il cristiano è l’uomo della gioia. Chiediamola come dono, anche per intercessione dei grandi santi.
- Preghiamo per i pastori. San Pietro ci ha anche ricordato che, ogni giorno, dovremmo pregare per i pastori. Facciamolo in modo non formale. Anche il nome del Papa che recitiamo nel canone, o quello del Vescovo, non siano solo parti liturgiche da dire “per forza” ma davvero corrispondano ad un vivo desiderio di intercedere per la Chiesa, a partire dai suoi pastori.
In questa settimana, nella quale ricordiamo il nome di molti pastori e nella quale viviamo la festa patronale della comunità, ci aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo a fare nostre queste intenzioni di preghiera, insieme a tutte quelle che, singolarmente, portiamo nel cuore.