Lunedì 07 agosto

Settimana della 10 domenica dopo Pentecoste – lunedì 

La spiritualità di questo giorno

Potremmo dire che ogni giorno di questa settimana estiva ha un contenuto spirituale fortissimo. Ricorderemo infatti San Domenico, Santa Teresa Benedetta della Croce, San Lorenzo, Santa Chiara, quindi tutti santi di grande valore e di grande richiamo per la fede e la devozione. Vogliamo così già iniziare a preparare la festa di Maria del prossimo 15 agosto, la festa dell’Assunta.

La Parola di questo giorno

LETTURA 1Re 3, 16-28
Lettura del primo libro dei Re

In quei giorni. Vennero dal re due prostitute e si presentarono innanzi a lui. Una delle due disse: «Perdona, mio signore! Io e questa donna abitiamo nella stessa casa; io ho partorito mentre lei era in casa. Tre giorni dopo il mio parto, anche questa donna ha partorito; noi stiamo insieme e non c’è nessun estraneo in casa fuori di noi due. Il figlio di questa donna è morto durante la notte, perché lei gli si era coricata sopra. Ella si è alzata nel cuore della notte, ha preso il mio figlio dal mio fianco, mentre la tua schiava dormiva, e se lo è messo in seno e sul mio seno ha messo il suo figlio morto. Al mattino mi sono alzata per allattare mio figlio, ma ecco, era morto. L’ho osservato bene al mattino; ecco, non era il figlio che avevo partorito io». L’altra donna disse: «Non è così! Mio figlio è quello vivo, il tuo è quello morto». E quella, al contrario, diceva: «Non è così! Quello morto è tuo figlio, il mio è quello vivo». Discutevano così alla presenza del re. Il re disse: «Costei dice: “Mio figlio è quello vivo, il tuo è quello morto”, mentre quella dice: “Non è così! Tuo figlio è quello morto e il mio è quello vivo”». Allora il re ordinò: «Andate a prendermi una spada!». Portarono una spada davanti al re. Quindi il re aggiunse: «Tagliate in due il bambino vivo e datene una metà all’una e una metà all’altra». La donna il cui figlio era vivo si rivolse al re, poiché le sue viscere si erano commosse per il suo figlio, e disse: «Perdona, mio signore! Date a lei il bimbo vivo; non dovete farlo morire!». L’altra disse: «Non sia né mio né tuo; tagliate!». Presa la parola, il re disse: «Date alla prima il bimbo vivo; non dovete farlo morire. Quella è sua madre». Tutti gli Israeliti seppero della sentenza pronunciata dal re e provarono un profondo rispetto per il re, perché avevano constatato che la sapienza di Dio era in lui per rendere giustizia.

SALMO Sal 71 (72)

Fiorisca, Signore, la tua giustizia e abbondi la pace.

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto. R

Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
Egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto. R

Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.
Li riscatti dalla violenza e dal sopruso,
sia prezioso ai suoi occhi il loro sangue. R

Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole germogli il suo nome.
Benedetto il Signore, Dio d’Israele:
egli solo compie meraviglie.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre:
della sua gloria sia piena tutta la terra. R

VANGELO Lc 11, 27-28
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Mentre il Signore Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

La scrittura

Le grandi protagoniste della Parola di Dio di oggi sono le donne.

Le prime due sono prostitute, quindi ci verrebbe da dire che non sono donne di grande esempio. Eppure consideriamo bene la vicenda narrata dalla prima lettura. Esse sono donne che vivono insieme, probabilmente si aiutano, si sostengono dal momento che, per loro, è escluso qualsiasi aiuto sociale. Sono donne emarginate, sono donne che non contano niente. In più sono due mamme. Con una grande differenza. Una di loro è capace di sostenere la vita, l’altra no. Quella che ha realmente il figlio morto non ama la vita, tanto che vorrebbe che anche l’altro bambino, quello rimasto in vita, venisse tagliato, perché nessuna delle due deve essere madre. L’altra ha un rispetto profondissimo della vita. Poiché si commuove solo all’idea che suo figlio possa essere tagliato in due, ella preferirebbe che lo avesse la sua compagna. Una donna che è di esempio per questo, perché sa rispettare la vita. Nonostante le difficoltà, nonostante le preoccupazioni, nonostante tutto quello che si potrebbe dire e pensare di lei. Questa donna ama la vita e la difende.

Poi abbiamo un’altra donna anonima, quella del Vangelo, quella che coglie la realtà dal suo punto di vista particolare di donna. Ella, mettendosi al posto di Maria, comprende che la Madre del Signore merita una lode singolare, un posto singolare. Certamente lei ha in mente un’accoglienza speciale in quell’occasione. È il Signore che rimanda ad un’accoglienza del cuore che vale sopra ogni cosa.

L’ultima donna è proprio Maria, che viene solo citata. Non dice niente, non propone niente, ma è la sua stessa presenza a parlare. Maria è la donna che vive tutti gli atteggiamenti precedenti. È una donna che ha il massimo rispetto per la vita e per le persone, da lei sempre accolte con benevolenza ed amore. È colei che ha accolto la Parola, la cura, la lascia crescere dentro di sé come un seme prezioso. È lei che diventa punto di riferimento per tutti coloro che vogliono credere, come la Chiesa ha da sempre professato e sostenuto.

Donne diverse, donne che, però, con la loro vita e con il loro silenzio diventano, per noi, in questa settimana, esempio.

Un ringraziamento

Oggi direi di ringraziare per la presenza nella Chiesa di così tante donne. Tutte con il loro cammino, tutte con il loro esempio, tutte con quello che, di buono, sanno fare. Ringraziamo il Signore perché ciascuna di loro è una grazia, è una presenza di luce, è una ricchezza grande donata a tutti. Come ho detto abbiamo la celebrazione anche di due grandissime sante, Edith Stein e Santa Chiara. Due donne forti nello Spirito, due donne di grandissimo esempio, due donne di grandissima fede. Ringraziamo il Signore per la forza di queste donne e per la grazia di questi esempi che edificano la Chiesa e la nostra fede.

Una richiesta

Credo che oggi, tutti insieme, dovremmo chiedere al Signore di poter crescere in quel rispetto sacro della vita che fa bene alla nostra Chiesa e alla nostra società. Chiediamo al Signore la forza di saper sempre rispettare la vita nascente e la vita che finisce. Chiediamo al Signore di saper sempre rispettare la vita di tutti, con le sue bellezze e i suoi problemi, con la sua ricchezza e con la sua povertà, con le sue forze e con le sue debolezze. Chiediamo per noi questa grazia, per essere sempre faro di questa società che rischia di dimenticare il rispetto della vita dell’uomo.

Invito alla preghiera

Vi invito oggi a vivere una preghiera per questa intenzione per tutti noi, come singole persone, ma poi anche per tutte le donne. Chiediamo al Signore che ogni donna possa essere illuminata per essere sempre sostegno della vita.

2023-08-04T14:45:28+02:00