Settimana della 2 domenica di Avvento – mercoledì
La spiritualità di questa settimana
Questa settimana è dedicata a riflettere sul tema dell’identità del cristiano che è chiamato ad essere sobrio e a convertirsi. Oggi, poi, viviamo anche la devozione per santa Cecilia, patrona del canto sacro.
La Parola di questo giorno
EZECHIELE 6, 1-10
Lettura del profeta Ezechiele
In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, volgiti verso i monti d’Israele e profetizza contro di essi: Monti d’Israele, udite la parola del Signore Dio. Così dice il Signore Dio ai monti e alle colline, alle gole e alle valli: Ecco, manderò sopra di voi la spada e distruggerò le vostre alture. I vostri altari saranno demoliti e quelli per l’incenso infranti, getterò i vostri cadaveri davanti ai vostri idoli e disseminerò le vostre ossa intorno ai vostri altari. Su tutto il vostro suolo dove abitate, le città saranno devastate, le alture verranno rese deserte, in modo che i vostri altari siano devastati e resi deserti, e siano frantumati e scompaiano i vostri idoli, siano spezzati i vostri altari per l’incenso e siano eliminate le vostre opere. Trafitti a morte cadranno in mezzo a voi e saprete che io sono il Signore. Tuttavia farò sopravvivere in mezzo alle nazioni alcuni di voi scampati alla spada, quando vi disperderò nei vari paesi. I vostri scampati si ricorderanno di me fra le nazioni in mezzo alle quali saranno deportati: io, infatti, spezzerò il loro cuore infedele, che si è allontanato da me, e i loro occhi, che si sono prostituiti ai loro idoli; avranno orrore di se stessi per le iniquità commesse e per tutti i loro abomini. Sapranno allora che io sono il Signore e che non ho minacciato invano di infliggere loro questi mali».
SALMO Sal 31 (32)
Beato l’uomo a cui è tolta la colpa.
Tacevo e si logoravano le mie ossa,
mentre ruggivo tutto il giorno.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano,
come nell’arsura estiva si inaridiva il mio vigore. R
Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato. R
Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell’angoscia.
Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia,
mi circondi di canti di liberazione. R
PROFETI Abd 1, 19-21
Lettura del profeta Abdia
Così dice il Signore Dio: «Quelli del Negheb possederanno il monte di Esaù e quelli della Sefela la terra dei Filistei; possederanno il territorio di Èfraim e di Samaria e Beniamino possederà il Gàlaad. Gli esuli di questo esercito dei figli d’Israele possederanno Canaan fino a Sarepta e gli esuli di Gerusalemme, che sono in Sefarad, possederanno le città del Negheb. Saliranno vittoriosi sul monte di Sion, per governare il monte di Esaù, e il regno sarà del Signore».
VANGELO Mt 12, 22-32
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo
In quel tempo fu portato al Signore Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. Tutta la folla era sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?». Ma i farisei, udendo questo, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni». Egli però, conosciuti i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso cade in rovina e nessuna città o famiglia divisa in se stessa potrà restare in piedi. Ora, se Satana scaccia Satana, è diviso in se stesso; come dunque il suo regno potrà restare in piedi? E se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Come può uno entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega? Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde. Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro».
Ezechiele
La profezia di Ezechiele ci aiuta a riflettere ulteriormente sul tema che abbiamo messo a fuoco per questa settimana. Il profeta parte da una consuetudine del suo tempo: sulle colline di Israele erano stati costruiti numerosi templi dedicati agli idoli. Era un’usanza dedicare la sommità di una collina a un dio o a una dea pagani. Il profeta insorge contro questa novità e ricorda che il popolo di Dio è chiamato a rimanere fedele al vero Dio. Ecco perché il profeta richiama la venuta di un tempo nel quale tutto questo sarà distrutto. Di tutti questi altari pagani, di tutti questi templi non rimarrà niente. Questa distruzione dei luoghi empi, però, produrrà anche la morte degli empi che li costruirono. Una vita che non tende alla verità di Dio, ci sta dicendo il profeta, rimane inconsistente, si perde, “muore”. Rimane solo chi è fedele a Dio. Noi possiamo vedere come già molte volte, nella storia, si sia avverata questa profezia. Di molti uomini e donne dei secoli passati è scomparso il nome e il ricordo di persone empie, o se è rimasto, è solo per prenderne le distanze. Degli uomini e delle donne di Dio rimane, invece, un ricordo perenne. Chi ha fede costruisce sempre qualcosa, fa parte di quel “resto fedele” a cui si riferiva il profeta, cioè di quel gruppo di poche persone che, sempre, in ogni secolo della storia, rimane fedele a Dio e, lodando il suo nome, costruisce avvenire, costruisce futuro.
Abdia
La profezia di Abdia è molto in linea con questa seconda parte della profezia di Ezechiele. Il profeta parla degli esuli che torneranno, dopo la loro purificazione e, con la loro fede, con il loro esempio, prenderanno possesso della terra promessa da Dio al suo popolo. È la fedeltà di questi uomini a permettere un ritorno; è l’amore per Dio di questi uomini a permettere una restaurazione; è il resto fedele di cui fanno parte a permettere che si inizi un tempo nuovo, un momento diverso della storia di Dio e del suo popolo. Arriva, finalmente, il tempo della fede, della riscossa, dell’emergere dei giusti che dedicano la loro vita a Dio e, nel nome di Dio, all’uomo.
Vangelo
Anche il Vangelo è un richiamo alla conversione del cuore e all’atteggiamento di una continua revisione di sé stessi. Gesù dice chiaramente che il cammino di penitenza che un uomo può intraprendere è sempre e tutto sotto il dominio dello Spirito Santo. Non sarebbe possibile altrimenti cercare di tornare a Dio. Solo quando si rimane fedeli allo Spirito di Dio si rimane attivi anche in un cammino penitenziale che ha serio interesse di giungere al Padre. Quando si è al di fuori di questa spiritualità, tutto vien meno, si ferma qualsiasi cammino, si rischia di distruggere ciò che è stato fatto in altri momenti dell’esistenza e in altri momenti del cammino.
Marana Thà, Vieni Signore Gesù!
Così anche noi possiamo dire:
Marana Tha, vieni Signore Gesù e insegnaci che anche noi abbiamo le nostre idolatrie da combattere. Insegnaci che è facile uscire da quell’ottica di cammino di fede che, invece, dovrebbe tutti unirci a Te. Insegnaci a riprendere quel cammino di conversione continua senza il quale tutto è come morto.
Marana Tha, vieni Signore Gesù e chiama anche noi tutti a far parte di quel gruppo di uomini che rimane fedele, che invoca il tuo Spirito per rimanere fedele, chiedendo anche quella purificazione che è necessaria al cammino stesso per rimanere nel numero dei figli di Dio.
Marana Tha, vieni Signore Gesù e insegnaci che solo invocando lo Spirito Santo noi avremo la certezza di non percorrere strade che vogliamo noi, fissando mete che vogliamo noi. È solo così che sarà possibile continuare quel cammino di conversione continua che produce santità e desiderio di essere con il Signore per sempre.
Marana Tha, vieni Signore Gesù!
Provocazioni dalla Parola
- Quali potrebbero essere gli idoli dai quali liberarsi in questo Avvento?
- Invoco lo Spirito di Dio per condurmi nel mio cammino penitenziale?
- Chiedo al Signore di attirarmi a sé con la sua Parola?