Sabato 08 giugno

Settimana della 2° domenica dopo Pentecoste – sabato – Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria

La spiritualità di questa settimana

Il giorno dopo il Sacro Cuore è dedicato al Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria. È una scelta liturgica molto sapiente, che ci chiede e ci offre di contemplare, dopo l’amore di Cristo, quello della sua Vergine Madre che sempre ci accompagna. Anche oggi, come ogni giorno, cerchiamo di lasciarci guidare dalla rivelazione biblica che abbiamo ascoltato.

La Parola di questo giorno

LETTURA Sir 39, 13-16
Lettura del libro del Siracide

Ascoltatemi, figli santi, e crescete come una rosa che germoglia presso un torrente. Come incenso spargete buon profumo, fate sbocciare fiori come il giglio, alzate la voce e cantate insieme, benedite il Signore per tutte le sue opere. Magnificate il suo nome e proclamate la sua lode, con i canti delle labbra e con le cetre, e nella vostra acclamazione dite così: Quanto sono belle tutte le opere del Signore! Ogni suo ordine si compirà a suo tempo!

SALMO Sal 66 (67)

Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. R

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. R

La terra ha dato il suo frutto.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra. R

EPISTOLA 2Cor 6, 11-16
Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

La nostra bocca vi ha parlato francamente, Corinzi; il nostro cuore si è tutto aperto per voi. In noi certo non siete allo stretto; è nei vostri cuori che siete allo stretto. Io parlo come a figli: rendeteci il contraccambio, apritevi anche voi! Non lasciatevi legare al giogo estraneo dei non credenti. Quale rapporto infatti può esservi fra giustizia e iniquità, o quale comunione fra luce e tenebre? Quale intesa fra Cristo e Bèliar, o quale collaborazione fra credente e non credente? Quale accordo fra tempio di Dio e idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: «Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo».

VANGELO Lc 2, 8-20
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama». Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

Siracide

Il primo testo che ascoltiamo, il libro del Siracide, si addice perfettamente alla Vergine. È lei che “cresce come una pianta di rose su un torrente”, ovvero noi vediamo come la Vergine, che si lascia attrarre dall’amore di Dio, diventa esempio, modello, punto di riferimento costante per le nostre vite. La Vergine sparge il buon profumo come una rosa, ci dice il testo, perché anche noi ci lasciamo conquistare dal suo amore infinito.

“Magnificate il suo nome, proclamate la sua lode”. Anche questa frase si addice perfettamente alla Vergine. Non a caso la sua preghiera fondamentale è proprio il Magnificat, cioè quel canto di lode che anche noi conosciamo e che anche noi ripetiamo per dire a Dio quanto è grande il suo nome e quanto noi tutti siamo desiderosi di onorarlo e di amarlo. Anche noi, attraverso la Vergine, magnifichiamo il Signore.

“Ogni ordine si compirà a suo tempo”. Anche questa ultima espressione si addice perfettamente al cuore della Vergine. Lei ha creduto alla Parola del Signore e, per questo, sa che ogni cosa si adempie quando Dio vuole. Noi, alla sua scuola, possiamo imparare che tutte le cose sono nelle mani di Dio, il quale, a suo tempo, guida ogni cosa proprio alla sua pienezza e al suo compimento. Da qui deve nascere anche la certezza per noi di essere, tutti insieme, indirizzati verso il compimento del suo progetto di amore su di noi.

Corinti

Anche San Paolo ci aiuta. Nel suo amore di apostolo, egli può dire: “Il nostro cuore si è aperto tutto a voi”. È una frase sintetica, con la quale San Paolo ricorda che il suo compito di evangelizzazione è, anzitutto, compito di amore. Paolo ha amato profondamente il suo popolo, gli uomini, le donne che gli sono stati donati. Proprio per questo egli si propone come modello. Ma la stessa cosa possiamo riferirla alla Vergine. Affermare che anche il cuore della Vergine si è aperto tutto agli uomini, significa affermare che dalla sua accoglienza del mistero di Dio, dipende il venire a noi del medesimo mistero. Se c’è la rivelazione di Cristo per noi, è perché c’è stata, prima, l’accoglienza della Vergine. Se non ci fosse stato il suo sì, non avremmo mai conosciuto il venire a noi del Verbo di Dio che si incarna proprio per dire agli uomini tutto l’amore del Padre.

Vangelo

È in quest’ottica che noi comprendiamo il Vangelo. La Vergine che partorisce il Figlio di Dio, dona al mondo l’attestato concreto dell’amore di Dio Padre. La Vergine conserva nel cuore tutte le cose che avvengono in lei, tutte le cose che nascono nel suo cuore. Le custodisce, le trattiene, ci ripensa sempre. Se fa tutto questo è perché anche noi possiamo fare la medesima esperienza. Attratti dall’amore di Dio, anche noi siamo chiamati a capire e a conservare tutto l’amore di Dio che si rivela in noi e per noi.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Da queste letture nasce anche il richiamo spirituale per questo giorno. Se anche noi ci sentiamo attratti dall’amore per Dio, se anche noi ci sentiamo capaci di contemplare il cuore della Vergine che si nutre degli stessi sentimenti di Dio, come potremo, poi, essere ancora dediti al male? Se il nostro cuore è fatto per cercare Dio, se il nostro cuore è fatto per conservare quella Parola che rende vera la vita, come potremo noi chiuderci a questa rivelazione di amore e non sentirci richiamati al medesimo amore? Come potremo noi riempirci di male, di odio, di divisione? Se vediamo che ci sono cuori che sono attratti dal male, se vediamo che ci sono cuori che non sentono questo richiamo, dobbiamo ammettere che il cuore dell’uomo può anche essere lontano da Dio. Siccome vediamo cuori che cercano il male, la divisione, la faziosità e tutte le altre attestazioni di male che ci possono essere, allora dobbiamo capire che tocca noi vigilare sul nostro cuore. Se anche noi vogliamo avere i sentimenti del cuore di Cristo, come dicevamo ieri, o se anche noi vogliamo imitare la Vergine Santa, come ci sta dicendo questa liturgia, dobbiamo necessariamente cercare di sforzarci per vivere bene, ogni giorno, il cercare una conformità con il cuore di Cristo e della Vergine. Oggi, poi, dal momento che stiamo considerando ciò che c’è nel cuore di una donna, dobbiamo capire che è davvero possibile arrivare ad avere questi sentimenti dentro di noi. Il cuore di Maria non solo ci attira, ma ci dice anche che è possibile fare quello che lei stessa ha fatto, ciascuno nella misura permessa alla sua vita. Non è questione di abilità, non è questione di doti, ma è questione di fede. Noi potremo avere gli stessi sentimenti della Vergine in noi solo se contempleremo il mistero di Dio, come ella ha fatto, solo se canteremo il nostro Magnificat per Dio, solo se sapremo anche noi spandere, come buon profumo, il bene che è dentro di noi. Ecco cosa possiamo fare per vivere bene questo giorno e per assomigliare, un poco, anche alla Vergine. Chiediamo al cuore Immacolato di Maria di attirarci a sé e di donarci qualche raggio del suo amore per continuare il cammino di ritorno al Padre che Cristo ha predisposto per noi.

Provocazioni dalla Parola

  • Come posso contemplare il cuore della Vergine?
  • Cosa posso chiedere, oggi, a lei con la mia preghiera?
2024-06-15T22:26:33+02:00