Settimana della 9° domenica dopo Pentecoste – mercoledì
La spiritualità di questa settimana
In questo giorno nel quale non sono previste memorie di Santi, recuperiamo il lezionario previsto per questa settimana.
La Parola di questo giorno
LETTURA 1Cr 17, 16-27
Lettura del primo libro delle Cronache
In quei giorni. Il re Davide andò a presentarsi davanti al Signore e disse: «Chi sono io, Signore Dio, e che cos’è la mia casa, perché tu mi abbia condotto fin qui? E questo è parso poca cosa ai tuoi occhi, o Dio: tu hai parlato della casa del tuo servo per un lontano avvenire; mi hai fatto contemplare come una successione di uomini in ascesa, Signore Dio! Come può pretendere Davide di aggiungere qualcosa alla tua gloria? Tu conosci il tuo servo. Signore, per amore del tuo servo e secondo il tuo cuore, hai compiuto tutte queste grandi cose, per manifestare tutte le tue meraviglie. Signore, nessuno è come te e non vi è altro Dio fuori di te, proprio come abbiamo udito con i nostri orecchi. E chi è come il tuo popolo, come Israele, unica nazione sulla terra che Dio è venuto a riscattare come popolo per sé e per procurarsi un nome grande e stabile? Tu hai scacciato le nazioni davanti al tuo popolo, che tu hai riscattato dalla nazione d’Egitto. Hai reso il tuo popolo Israele popolo tuo per sempre, e tu, Signore, sei diventato Dio per loro. Ora, Signore, la parola che hai pronunciato sul tuo servo e sulla sua casa resti per sempre e fa’ come hai detto. Il tuo nome sia saldo e sia magnificato per sempre così: “Il Signore degli eserciti, Dio d’Israele, è Dio per Israele!”. La casa di Davide, tuo servo, sia stabile davanti a te! Poiché tu, Dio mio, hai rivelato al tuo servo l’intenzione di costruirgli una casa, per questo il tuo servo ha trovato l’ardire di pregare alla tua presenza. Ora, Signore, tu sei Dio; hai fatto al tuo servo queste belle promesse. Dégnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sia sempre dinanzi a te! Poiché quanto tu, Signore, benedici, è sempre benedetto».
SALMO Sal 60 (61)
Sii attento, Signore, alla mia preghiera.
Vorrei abitare nella tua tenda per sempre,
vorrei rifugiarmi all’ombra delle tue ali.
Tu, o Dio, hai accolto i miei voti,
mi hai dato l’eredità di chi teme il tuo nome. R
Ai giorni del re aggiungi altri giorni,
per molte generazioni siano i suoi anni!
Regni per sempre sotto gli occhi di Dio;
comanda che amore e fedeltà lo custodiscano. R
Così canterò inni al tuo nome per sempre,
adempiendo i miei voti giorno per giorno. R
VANGELO Lc 11, 9-13
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù aggiunse: «Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
Vangelo
Non solo conosciamo molto bene questa pagina, ma, in fondo, ci è anche molto utile, perché è il Signore stesso che ci abilita a quella “preghiera di richiesta” che è fondamentale anche nella nostra esperienza. Noi tutti, infatti, ci presentiamo dinnanzi al Signore con moltissime cose da chiedere. Ma cosa ci dice il Signore in proposito?
Il primo insegnamento consiste nel ricordarci che la preghiera di richiesta deve essere una preghiera confidente. Come noi sappiamo dare cose buone a chi ce le chiede, così fa il Padre. Anzi, mentre noi viviamo reticenze e lentezze, il Padre non fa preferenze e concede tutto ciò che serve perché un’anima possa compiere la volontà di Dio.
Un secondo insegnamento: il Signore ricorda che, al di là delle cose che si possono chiedere a Dio, il primo, fondamentale e più importante dono da chiedere è quello dello Spirito Santo. È vero che noi, come altrove dice Gesù, non sappiamo mai bene cosa sia conveniente domandare. È lo Spirito che prega in noi e per noi che ci rende edotti di cosa serva veramente al nostro cammino e come chiedere ciò che serve a ciascuno di noi. Ecco perché il primo dono da chiedere è quello dello Spirito Santo. Ovviamente il Signore ci sta anche dicendo che, prima di chiedere qualsiasi cosa concreta al Signore, dovremmo chiederci se ciò che stiamo per domandare è veramente conforme alla sua volontà per noi o se stiamo chiedendo cose che non nascono da un vero e proprio discernimento.
Un terzo insegnamento: il Signore stesso raccomanda perseveranza ed insistenza nella preghiera di richiesta. Solo dentro quest’ottica diventa possibile chiedere le cose che più ci stanno a cuore.
1 Cronache
La prima lettura ci ha mostrato la preghiera di richiesta di Davide che, benché appartenga al Primo Testamento, già mette in luce quelli che, poi, saranno gli insegnamenti di Cristo. Davide è molto insistente. Lo abbiamo sentito. La sua preghiera è fortemente ripetitiva. Così egli vive già quello che sarà poi un insegnamento del Signore.
In secondo luogo Davide si presenta a Dio consapevole di avere già ricevuto molto. Ecco perché la sua preghiera di richiesta si accompagna anche al ringraziamento per i benefici ricevuti.
In terzo luogo abbiamo sentito che la preghiera è tutta rivolta a chiedere un casato stabile. In questo Davide si dimostra proprio un re attaccato anche al suo posto! Davide chiede a Dio che ci sia sempre un suo successore. La cosa, in verità, durerà pochissimo tempo. Ma Dio esaudirà la preghiera di Davide, non in senso tecnico, ma in senso spirituale. Sarà proprio dalla stirpe e dalla discendenza di Davide che nascerà il Messia. Potremmo dire che Davide sarà accontentato molto di più di quanto lui stesso avesse potuto prevedere, ma non in senso letterale rispetto alla sua domanda.
Per noi e per il nostro cammino di fede
Com’è la nostra preghiera di richiesta? Credo che sia questa la domanda che possiamo tutti portarci nel cuore. Tutti noi, infatti, viviamo questa preghiera, sebbene in forme diverse. Non solo per quello che chiediamo, ma anche nei diversi momenti della nostra esistenza. Può essere che anche noi chiediamo cose molto concrete, per noi o per i nostri cari, almeno in una certa fase della nostra vita. Così come può accadere anche a noi di vedere un’evoluzione nella nostra preghiera di domanda. Accade spesso che, magari dopo una vita spesa a chiedere “cose” buone ed utili per la vita o per il nostro itinerario spirituale, impariamo davvero a fare discernimento e a chiedere quelle cose che sono al centro della volontà di Dio per noi. È questo il passaggio che auguro a tutti. Impariamo cosa ci dice il Signore, ma lasciamo anche che sia egli a purificarci e a donarci una luce del cuore sempre più forte ed insistente per vivere bene anche questa dimensione di preghiera.
Provocazioni dalla Parola
- Com’è, dunque, la mia preghiera di richiesta?
- Cosa chiedo oggi al Signore?