Mercoledì 02 ottobre

Settimana della 5 domenica dopo il martirio – mercoledì 

La spiritualità di questa settimana

Oggi celebriamo gli Angeli custodi. La loro memoria è ricca di benedizione per ciascuno di noi ed è certamente aiuto che apre alla speranza. La presenza degli Angeli di Dio sul nostro cammino è già fonte di rinnovata speranza, perché noi tutti ci sentiamo sostenuti da loro nel compimento del cammino di speranza che è richiesto a ciascuno. Ascoltiamo le letture mentre vogliamo già pensare anche alla proposta di riflessione della sera che verterà sul tema: Abramo uomo di speranza. Alla luce delle letture di questo giorno riflettiamo su come noi tutti possiamo essere uomini di speranza.

La Parola di questo giorno

LETTURA Es 23, 20-23a
Lettura del libro dell’Esodo

Così dice il Signore: «Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. Abbi rispetto della sua presenza, ascolta la sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. Se tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l’avversario dei tuoi avversari. Il mio angelo camminerà alla tua testa».

SALMO Sal 90 (91)

Il Signore manda i suoi angeli
a custodire il nostro cammino.

Chi abita al riparo dell’Altissimo
passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente.
Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mi Dio in cui confido». R

Egli ti coprirà con le sue penne,
sotto le sue ali troverai rifugio;
la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.
«Sì, mio rifugio sei tu, o Signore!». R

Egli per te darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutte le tue vie.
Sulle mani essi ti porteranno,
perché il tuo piede non inciampi nella pietra. R

EPISTOLA Eb 1, 14 – 2, 4
Lettera agli Ebrei

Fratelli, gli angeli non sono forse tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati a servire coloro che erediteranno la salvezza? Per questo bisogna che ci dedichiamo con maggiore impegno alle cose che abbiamo ascoltato, per non andare fuori rotta. Se, infatti, la parola trasmessa per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto giusta punizione, come potremo noi scampare se avremo trascurato una salvezza così grande? Essa cominciò a essere annunciata dal Signore, e fu confermata a noi da coloro che l’avevano ascoltata, mentre Dio ne dava testimonianza con segni e prodigi e miracoli d’ogni genere e doni dello Spirito Santo, distribuiti secondo la sua volontà.

VANGELO Mt 18, 1-10
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. I discepoli si avvicinarono al Signore Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo! Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna del fuoco. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.

Esodo

Anzitutto ci aiuta la prima lettura di oggi, il libro dell’Esodo. L’Esodo è certo fatto da grandi personaggi, come Mosè. Ma è anche fatto da uomini, donne, bambini di cui noi non sappiamo nulla. Di tutto il popolo che seguiva Mosè sappiamo pochissimo, se non che quel popolo si sentì guidato certo da un condottiero forte e valoroso come Mosè, ma anche dagli Angeli di Dio, che permisero di compiere un cammino impervio ed impossibile. La prima lettura ci sta dicendo che gli Angeli di Dio vegliano sul cammino di ciascuno, soprattutto delle persone comuni, delle persone semplici. Gli Angeli di Dio vegliano sul cammino spesso impervio degli uomini e lo conducono a compimento.

Ebrei

Perché, però, non tutti abbiamo la medesima percezione? Perché non tutti i credenti venerano allo stesso modo gli Angeli? Ci risponde la seconda lettura, l’epistola, che ci ha ricordato che quando un cammino si fa trascurato, allora si perde di vista il riferimento a Dio e ai suoi Angeli. Quando un cammino di fede si fa pigro, quando un cammino di fede non viene alimentato, la fede si perde, perfino si estingue e, con essa, tutto ciò che la riguarda. Evidentemente presenza degli Angeli compresa. Perché molti non credono all’Angelo custode? Perché molti ritengono che sia una pia invenzione per bambini piccoli? Esattamente per questo motivo: la trascuratezza nel cammino di fede. Trascuratezza colpevole che porta a non vivere in pienezza tutti i contenuti che la fede stessa ci propone.

Vangelo

Ad assicurarci che c’è sempre un Angelo che veglia su di noi è proprio la Parola del Signore, che ci ricorda la loro presenza umile, silenziosa, discreta, eppure assai forte e reale.  L’Angelo vorrebbe aiutarci a prevenire qualsiasi scandalo della vita, cioè ci aiuta a fare in modo che il nostro modo di parlare, il nostro modo di pensare, il nostro modo di comportarci non scandalizzi nessuno, ovvero non divenga, per altri, motivo per perdere la fede. In realtà, se provate a pensarci, molte persone che non vivono più la fede si sono allontanate dalla Chiesa proprio per ciò che i cristiani fanno, proprio a causa della loro incoerenza. Ogni volta che si vive un’incoerenza di questo genere, gli Angeli si rattristano. Ogni volta che si vive un’incoerenza siffatta, il cammino della speranza si spegne. Il Vangelo è, dunque, un invito a vivere bene i giorni che ci sono dati, cercando quella coerenza nelle opere di fede che sostiene non solo il nostro personale cammino, ma anche quello degli altri.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Nelle Scritture della Messa di oggi non si cita Abramo che, invece, prenderemo a modello di speranza questa sera. Tutti, però, sappiamo che Abramo ebbe visioni angeliche. La più importante è quella che ferma la mano di Abramo nel racconto del sacrificio di Isacco. Dunque anche Abramo ci ricorda che esiste per ciascuno un Angelo custode che agisce, in vario modo, nella nostra vita. Presenza assai discreta quella dell’Angelo. Presenza della quale taluno non si accorge nemmeno. Eppure presenza reale e significativa. Tutti noi che abbiamo un cammino semplice, che viviamo una spiritualità semplice, credo che oggi siamo invitati a gioire. Gioire per la presenza degli Angeli. Gioire per il loro aiuto. Gioire per il conforto che essi sanno dare alla nostra fede. Suggerirei, oggi, di invocare l’Angelo custode al quale normalmente chiediamo molte cose pratiche, per farci donare la speranza. La speranza che i nostri nomi sono scritti nelle mani di Dio. La speranza che non delude. La speranza che tutto ha un senso nella vita dell’uomo. Chiediamo al nostro Angelo, che vede sempre il volto di Dio e prega per noi, di accompagnarci in questa vita, perché nessuno scandalo abbia mai a fermare il nostro cammino di fede, né quello che ci raggiunge per opera di altri, né quello che possiamo dare anche noi con un comportamento incoerente con la nostra fede.

Provocazioni dalla Parola

  • Sono consapevole della presenza degli Angeli sul mio cammino?
  • Quale scandalo potrebbe fermare il mio cammino di speranza?
  • Quale scandalo rischio di dare io con il mio modo di vivere?
2024-09-25T14:37:16+02:00