Settimana della 1 domenica dopo l’Epifania – Venerdì
La spiritualità di questa settimana
Ricordo a tutti che la traccia spirituale di questo tempo è data dal libro del Siracide, nel tempo in cui la Chiesa ci aiuta a contemplare e a mettere al centro della preghiera la sapienza di Israele. In questo giorno, poi, ricordiamo la grande figura di Sant’Antonio, il monaco del deserto. A lui, grande uomo di preghiera, di penitenza e di ascesi, affidiamo la nostra preghiera perché la porti nelle mani di Dio Padre.
La Parola di questo giorno
LETTURA Sir 44, 1. 19-21
Lettura del libro del Siracide
Facciamo ora l’elogio di uomini illustri, dei padri nostri nelle loro generazioni. Abramo fu grande padre di una moltitudine di nazioni, nessuno fu trovato simile a lui nella gloria. Egli custodì la legge dell’Altissimo, con lui entrò in alleanza. Stabilì l’alleanza nella propria carne e nella prova fu trovato degno di fede. Per questo Dio gli promise con giuramento di benedire le nazioni nella sua discendenza, di moltiplicarlo come la polvere della terra, di innalzare la sua discendenza come gli astri e di dar loro un’eredità da mare a mare e dal fiume fino all’estremità della terra.
SALMO Sal 104 (105)
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.
Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore. R
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.
Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,
voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto. R
Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.
L’ha stabilita per Giacobbe come decreto,
per Israele come alleanza eterna. R
VANGELO Mc 2, 13-14. 23-28
✠ Lettura del Vangelo secondo Marco
In quel tempo. Il Signore Gesù uscì lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Avvenne che di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».
Siracide
La lettura di oggi inizia l’elenco degli uomini illustri di cui il sapiente ci ha parlato ieri in forma sintetica. Il primo personaggio è Abramo, il padre di Israele, colui con il quale è iniziato il popolo di Dio, ma anche simbolo della figura del credente in generale. Di lui si ricorda l’alleanza stretta con Dio, alleanza che passò di generazione in generazione. Alleanza che trova nella fedeltà la sintesi di ogni cammino spirituale. Questa alleanza è destinata, attraverso Abramo, a tutti i popoli della terra. La discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia sulla riva del mare non è solo la discendenza legata ad Israele, ma riguarda la figura di ogni credente. Anche noi siamo compresi in questa discendenza, come uomini e donne di preghiera.
Vangelo
Su questo tema insiste molto di più il Vangelo. Anche oggi ci è stata presentata una vocazione: quella di Levi. La sua chiamata, come quella di ogni altro discepolo, è per ricordare agli uomini che tutti sono chiamati all’alleanza con Dio. Se l’alleanza antica passava per Israele, quella nuova alla quale chiama il Signore Gesù passa, invece, attraverso l’Eucarestia. Ecco perché il Vangelo ricorda l’episodio delle spighe strappate in giorno di sabato. Il motivo è duplice: da un lato insegnare che la legge degli scribi e dei farisei è superata, dall’altro per ricordare che la nuova alleanza sarebbe passata attraverso quel pane di vita che è il corpo del Signore. Non più la formalità dell’attaccamento ad una norma come simbolo della fede, ma la libertà dei figli di Dio che trova la sua massima espressione attorno alla tavola eucaristica. L’episodio delle spighe strappate diventa occasione per richiamare il vero concetto di alleanza con Dio. “Il sabato è fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato”, dice il Signore, ovvero è nell’alleanza con Dio che trova pieno compimento la chiamata di ogni uomo alla salvezza. Senza questa alleanza tutto rischia di essere una pura e semplice rincorsa di cose. Dentro lo schema dell’alleanza, invece, tutto acquista un senso e prende una precisa direzione.
Per noi e per il nostro cammino di fede
Chissà quante volte, fin dai tempi del catechismo, ci è stata presentata la figura di Abramo e chissà quante volte abbiamo sentito predicare sulla sua spiritualità. Ebbene lasciamo che anche oggi ci coinvolga il suo richiamo.
Il richiamo di chi diventa illustre non per le opere, ma per la fede. Il richiamo di chi ci ricorda che la fede non consiste in opere, quanto, piuttosto, nel credere a ciò che Dio promette. Il richiamo ad un’alleanza con Dio da vivere, da onorare, non certo, però, come si onora una legge. Onorare l’alleanza con Dio, partecipare della sua passione, morte e risurrezione per vivere poi, nei giorni concreti dell’esistenza, rinnovati da quel Sacramento che è il cuore della fede. Se Abramo ci dice che ogni uomo può essere alleato di Dio, il Vangelo ci ricorda che, per esserlo, occorre rinnovare costantemente l’adesione a Cristo attraverso il suo sacramento. Chiediamo questa grazia al Signore, perché si rinnovi anche in noi questa chiamata ad essere alleati di Dio per portare all’uomo di oggi, spesso lontano dal Signore, un richiamo alla verità e alla bellezza dell’incontro con Dio e della perseveranza nel cammino di fede. Come Sant’Antonio, uomo della Parola, uomo amico di Dio, uomo che ha trovato, nell’Eucarestia, la forza per quel combattimento spirituale per cui noi ancora oggi lo ricordiamo. A Sant’Antonio chiediamo questa grazia per rinnovare la nostra alleanza con Dio.
Provocazioni
- Rinnovo la mia alleanza con Dio nel Sacramento della Santa Eucarestia?
- La mia fede è solo formale o sa esprimere a Dio la vicinanza di un cuore che sa vigilare?
- Cosa posso chiedere oggi per intercessione di Sant’Antonio?