mercoledì 29 luglio

Settimana della 9 domenica dopo Pentecoste – mercoledì – Santi Marta, Maria e Lazzaro

La spiritualità di questo giorno

La festa dei tre fratelli Marta, Maria e Lazzaro, ci riporta, in un certo senso, alla meditazione di ieri. Tutti e tre questi fratelli hanno amato senza misura: Marta con le sue opere, Maria con l’ascolto della Parola, Lazzaro condividendo quello che ha potuto della vita stessa di Cristo e degli apostoli. Dunque tre fratelli diversi, che hanno saputo, però, accogliere il Signore in un modo singolare, corrispondente alla loro indole e al loro carattere e che hanno saputo vivere gli insegnamenti del Vangelo mentre Cristo stesso li predicava. Questo è già il segreto della casa di Betania. Anche le Scritture di oggi ci aiutano ad entrare ancor meglio nel segreto della casa di Betania.

La Parola di questo giorno

LETTURA 1Cr 17, 16-27
Lettura del primo libro delle Cronache

In quei giorni. Il re Davide andò a presentarsi davanti al Signore e disse: «Chi sono io, Signore Dio, e che cos’è la mia casa, perché tu mi abbia condotto fin qui? E questo è parso poca cosa ai tuoi occhi, o Dio: tu hai parlato della casa del tuo servo per un lontano avvenire; mi hai fatto contemplare come una successione di uomini in ascesa, Signore Dio! Come può pretendere Davide di aggiungere qualcosa alla tua gloria? Tu conosci il tuo servo. Signore, per amore del tuo servo e secondo il tuo cuore, hai compiuto tutte queste grandi cose, per manifestare tutte le tue meraviglie. Signore, nessuno è come te e non vi è altro Dio fuori di te, proprio come abbiamo udito con i nostri orecchi. E chi è come il tuo popolo, come Israele, unica nazione sulla terra che Dio è venuto a riscattare come popolo per sé e per procurarsi un nome grande e stabile? Tu hai scacciato le nazioni davanti al tuo popolo, che tu hai riscattato dalla nazione d’Egitto. Hai reso il tuo popolo Israele popolo tuo per sempre, e tu, Signore, sei diventato Dio per loro. Ora, Signore, la parola che hai pronunciato sul tuo servo e sulla sua casa resti per sempre e fa’ come hai detto. Il tuo nome sia saldo e sia magnificato per sempre così: “Il Signore degli eserciti, Dio d’Israele, è Dio per Israele!”. La casa di Davide, tuo servo, sia stabile davanti a te! Poiché tu, Dio mio, hai rivelato al tuo servo l’intenzione di costruirgli una casa, per questo il tuo servo ha trovato l’ardire di pregare alla tua presenza. Ora, Signore, tu sei Dio; hai fatto al tuo servo queste belle promesse. Dégnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sia sempre dinanzi a te! Poiché quanto tu, Signore, benedici, è sempre benedetto».

SALMO Sal 60 (61)

Sii attento, Signore, alla mia preghiera.

Vorrei abitare nella tua tenda per sempre,
vorrei rifugiarmi all’ombra delle tue ali.
Tu, o Dio, hai accolto i miei voti,
mi hai dato l’eredità di chi teme il tuo nome. R

Ai giorni del re aggiungi altri giorni,
per molte generazioni siano i suoi anni!
Regni per sempre sotto gli occhi di Dio;
comanda che amore e fedeltà lo custodiscano. R

Così canterò inni al tuo nome per sempre,
adempiendo i miei voti giorno per giorno. R

VANGELO Lc 11, 9-13
Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù aggiunse: «Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Cronache

Anzitutto ancora la storia di Davide, la storia di un uomo che ha saputo rileggere la sua esistenza con umiltà. Davide si rende conto che quello che sta avvenendo nella sua vita ha un che di singolare e di incredibile. Sa bene che tutto quello che avviene è opera di Dio. È per questo che chiede una cosa sola: la stabilità. La stabilità del suo regno, la stabilità della sua casa, la stabilità della sua fede, la stabilità nei suoi giorni. Una preghiera molto bella è quella che sgorga dal cuore di Davide e, al tempo stesso, è una preghiera anche molto umile. Davide sa bene che tutto quello che sta facendo e che sta avvenendo nella sua vita è frutto della generosità di Dio che sempre lo ascolta.

Vangelo

Nel Vangelo troviamo lo stesso insegnamento che vuole essere il compendio della parabola che abbiamo ascoltato ieri. La parabola dell’“amico importuno” vuole insegnare che Dio è così: ascolta sempre, si lascia importunare dagli uomini, anche quando arrivano a chiedergli qualcosa che non dovrebbero chiedergli, anche quando arrivano tardi, anche quando rimangono troppo a lungo lontano da lui e giungono solo alla fine a ricordarsi di lui… La parabola insegna che, nel cuore di Dio, tutto ha un posto e tutti hanno garantito un accesso e un ascolto. È una parabola bellissima che ci aiuta a capire che solo chi si mette ad “importunare” Dio ottiene quello che chiede. “Se non altro per la sua insistenza”, come ci diceva la parola evangelica che abbiamo ascoltato ieri. Dunque è sempre tempo per pregare Dio, per mettersi dinanzi alla sua maestà e alla sua presenza. È sempre tempo per stare dinanzi al suo mistero di amore, per una rivelazione di amore che, come sempre, non ha pari, perché Dio non si lascia vincere in generosità.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Qualcosa del genere è applicabile alla casa di Betania, secondo entrambe le Scritture.  Credo che i tre fratelli si saranno domandati più volte perché proprio la loro casa era stata benedetta in quel modo. Si saranno chiesti cosa mai avessero fatto di straordinario per meritare quei frequenti passaggi del Signore con tutta la loro benedizione. Alla fine avranno dovuto riconoscere che la risposta poteva essere solo una: non i loro meriti, ma la benevolenza di Dio. Credo che anche loro tre avranno pregato per la stabilità della loro casa, come Davide. Anche loro tre avranno chiesto al Signore di vedere benedetti i loro giorni, le loro opere, il loro stare insieme al Signore. Non ci sarà stata preghiera più semplice, se vogliamo, ma anche più importante di questa. Così pure come, se andiamo a prendere il Vangelo della morte di Lazzaro che noi leggiamo nella quinta domenica di Quaresima, ci accorgiamo che le sorelle hanno osato chiedere al Signore. Hanno osato anche chiedere molto, moltissimo e, proprio per questo, hanno ottenuto. Hanno ottenuto ciò che non si può ottenere: la risurrezione del fratello. Quel miracolo del Signore, che avrebbe dovuto rimandare alla sua risurrezione, fu concesso dal Signore proprio in vista della sua morte, come il Vangelo ci aiuta a capire. Dunque le Scritture ci dicono non solo che la casa di Betania fu un luogo dove si amò senza misure. Questa casa benedetta fu anche un luogo dove si osò chiedere, fu un luogo dove si osò pensare alla stabilità di tutto, degli affetti, delle relazioni, delle cose… La casa di Betania, evidentemente, deve essere stata tutto questo.

Così che anche noi possiamo imparare, da questi tre santi fratelli, a chiedere e a confidare in Dio, a rimettere tutto nelle mani del Signore e a fare in modo che i nostri posti di vita siano luoghi di amore straordinario ed inaudito.

Ci aiutino i tre fratelli a vivere in questo modo e a domandare al Signore quelle grazie che ci stanno più a cuore con lo stesso metodo della casa di Betania.

2026-07-24T08:18:37+02:00