Lunedì 16 Dicembre

Considerare il piani di Dio.

Mistero dell’Incarnazione,

Settimana della 5a domenica,

commemorazione dell’annuncio a San Giuseppe

Con la commemorazione dell’annuncio a San Giuseppe, inizia questa quinta settimana di Avvento che lascia subito lo spazio alle ferie prenatalizie, che, per noi, coincidono con la novena di Natale. Queste ferie del tutto significative ed eccezionali iniziano con questa giornata dedicata al più silenzioso dei protagonisti del Natale: San Giuseppe.

Un desiderio umano

Mt 1, 18b-24
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.  

La descrizione del Vangelo ci suggerisce, anzitutto, che Giuseppe, da uomo pieno di virtù e anche lui dentro una storia di fede intensa, non ha smesso di pensare! Sogna il suo futuro, sogna la sua famiglia, sogna quel futuro con Maria che sembra essere promettente per lui. Un lavoro, una casa, quella che sta costruendo con Maria e per Maria e la famiglia che verrà. Le cose normali della vita di tutti. È proprio dentro questa trama che per Giuseppe avviene qualcosa di inaspettato e di inatteso: la rivelazione di un progetto che comprende Maria ma che non sembra comprendere lui. Così, almeno all’inizio, pensa San Giuseppe. Di qui il desiderio di proteggere Maria ma anche il pensiero di come uscire dalla storia, lo studio per non offendere la donna amata, tantomeno Dio, dal quale tutto proviene, e continuare, chissà come, una vita in un paese piccolo dove, si sa benissimo, la gente mormorerà.

Una via di uscita

Quello che cerca San Giuseppe è proprio una via di uscita che salvi tutto. Salvi il diritto, salvi l’onore di Maria ma salvi anche la propria fama, il proprio onore. Tutto deve essere considerato accuratamente. La soluzione è inattesa e, come tutto il resto, imprevista. È Dio ad offrire la soluzione, perché, nella sua bontà e nel suo mistero di amore, rivela a San Giuseppe che quanto rivelato dall’Angelo a Maria, non esclude la sua presenza, anzi la comprende. Anche Giuseppe è inserito dentro quel “progetto di Dio” che riguarda tutti e ciascuno in maniera unica e insondabile. È qualcosa che accompagna la vita dell’uomo e, man mano, si svela. Non è il pensiero di un uomo a suggerire il proseguimento della storia, ma, ancora una vota, il rivelarsi di Dio, dal quale tutti gli uomini sono non solo amati ma anche custoditi.

La cura

Di qui la cura di San Giuseppe per la Vergine, il suo concreto interessarsi a lei e a quel figlio che arriva, l’affrontare il viaggio verso Betlemme e ogni altro pericolo che sembra minacciare quella storia di cui Giuseppe è partecipe non solo come spettatore, ma come attore principale. Suo il compito di rendere possibili le cose, suo il pensiero di come realizzare ciò che l’Angelo ha detto, sua la preoccupazione per la salute di tutti. Lo vediamo bene anche nelle feste che sono collegate al Natale e che seguono la sua celebrazione solenne. Giuseppe è il centro di tutte quelle realtà che riguardano la sua vita e la vita della sua famiglia.

Attendere e saper riconoscere la mano di Dio.

Come è bella e come è umana la figura di San Giuseppe. In fondo credo che il suo primo atteggiamento, quello di cercare soluzioni umane per una situazione difficile, sia anche ciò che facciamo noi tutti quando ci sentiamo coinvolti in qualche accadimento che turba, rattrista, sconvolge la nostra vita. Di fronte a qualsiasi avvenimento del genere – una malattia imprevista, un problema con i figli, un terremoto al lavoro… – la nostra prima reazione è quella di trovare soluzioni, a nostro dire giuste e onorevoli, che cerchino di salvare tutto. Come San Giuseppe ci mettiamo tutto noi stessi: il pensiero, la volontà, il cuore…

La Scrittura ci dice che tutto questo è anche lodevole, ma che non dobbiamo mai trascurare il fatto che è Dio a suggerire soluzioni diverse da quello che noi abbiamo pensato. Soluzioni che rendono più vera l’esistenza, soluzioni che rendono più serena la vita, perché realizzano quella felicità della quale Dio si occupa per tutti.

Solo il riconoscere che Dio opera per noi, solo il sapere che Dio si interessa della nostra situazione concreta, solo il domandarsi cosa Dio proponga, permettono di uscire da quell’ansia del pensare e da quella fatica del progettare soluzioni possibili che coinvolgono tutti noi in situazioni difficili. Certo occorre fede, come quella di San Giuseppe! Come pure occorre il saper collaborare con Dio. L’annuncio a San Giuseppe ci dice che la libertà dell’uomo non è mai cancellata da Dio, ma sempre compresa nei suoi progetti per il bene dell’uomo.

La novena di Natale/1: considerare il piano di Dio

Con questo giorno scopriamo il primo atteggiamento della novena, che è quello che suggerisce a ciascuno di noi di cercare con forza, con intelligenza, con ardore le soluzioni ai problemi della nostra vita, ma senza dimenticare di chiederci:

  • Dio cosa mi suggerisce mentre vivo una situazione difficile?

  • Dio cosa vuole donare in questo momento alla mia esistenza?

  • Quali segni mi offre Dio per capire dove si stanno dirigendo i miei giorni?

Forse il primo impegno da prendere oggi stesso è proprio quello di saper considerare la propria esistenza non solo alla luce di quello che noi possiamo sentire o pensare, ma alla luce della rivelazione di Dio. Come ha fatto San Giuseppe che, passando a questo secondo piano di riflessione, ha scoperto quale fosse la ragione e la gioia della sua vita.

  • Qual è la ragione e la gioia della nostra esistenza?

2020-01-12T10:26:59+01:00